Milano: settimana della moda da dimenticare

E’ iniziata la famosissima settimana del fashion.

Nella capitale italiana della moda i colpi di scena non sono mai mancati e anche quest’anno non tardano a far scalpore.

Questa volta sono i veleni e le inaspettate “risse” a far da protagonisti alle passerelle di Milano, lasciando quasi senza parole.

Non bastavano i litigi televisivi per accrescere continuamente l’audience dei nostri talk-show, neppure i riferimenti alle polemiche e alle varie malelingue della politica a Roma che in questo periodo coinvolge l’intera Italia, colpiscono più di questa stravagante notizia direttamente dal mondo dello stile e della moda.

Venerdì, durante il secondo giorno di passerelle e nuove e avvincenti sfilate di pret a porter, continuano gli ostacoli tra personaggi di rilevante importanza, modelle, giornalisti e perfino tra addetti ai lavori di secondo piano: dopo la paura e la pressione messa agli stilisti dalla direttrice del fortunato giornale Vogue, Anne Wintour, che è riuscita ad ottenere un concentrato e maggior numero di passerelle ricche di sfilate coinvolgenti nel giro di soli tre giorni, il presidente della Camera della Moda, Mario Boselli, è stato costretto a sottostare alle richieste fatte e accontentare i massimi esponenti di comunicazione, anche se non tutti hanno seguito ciò che è stato proposto.

Una delle rappresentanti più famose da sempre, Silvia Venturini Fendi dichiara di non aver ricevuto domande di spostare le proprie sfilate, anche se – durante la passerella di Fendi – Anne Wintour si trovava in prima fila, in un brillante vestito color violetto.

Potrebbe sembrare una semplice casualità, ma ciò non è: infatti, il prestigioso marchio made in Italy (anche se recentemente passato ai francesi), ha “anticipato” a giovedì lo show modaiolo, scelta seguita anche da Prada, obbligando l’esigente Wintour a rinunciare ai suoi “capricci” e ad adeguarsi.

Invece, il duo più ricco e noto del fashion Dolce & Gabbana distinguendosi come sempre dalla massa, decide di sfilare fuori calendario, facendo i propri comodi: sposta sfilate a piacimento, sovrapponendole nel tempo ad altre.

Ma le polemiche e i cambi di programma non bastano.

Venerdì sera nel famosissimo tempio della movida milanese, ovvero l’Armani Privè, da sempre luogo privilegiato e cool scelto da modelle e personaggi televisivi, ha visto la sua prima rissa nella quale è stato coinvolto, con denuncia, perfino il nipote di Clara Agnelli, di casata von Furstenberg.

Roberto Maria Adago, noto anche come il proprietario del marchio Baci & Abbracci è finito in manette per resistenza a pubblico ufficiale.

Un vero shock per l’alta moda milanese dove continua a sfilare la negatività: un clima di nervosismo che prosegue anche fuori dalle passerelle.

E per fortuna che la settimana della moda è appena all’inizio delle sfilate: sembra se ne vedranno delle belle…

Valentina Princic