Sale a 700 il numero delle vittime del terremoto in Cile

L’ultimo bilancio delle vittime per il tremendo terremoto che ha colpito il Cile parla adesso di 70o morti. Un bilancio destinato, con ogni probabilità, a salire visto il gran numero di persone attualmente disperse. Lo stesso presidente Michelle Bachelet ha confermato che il numero dei dispersi è “indeterminato”.

Nella sola città di Constitucion, più o meno a metà strada tra Concepción e la capitale Santiago, i morti sono già 350. A riferirlo è stata la televisione di stato cilena, confermando che alcune delle vittime sono morte per il tsunami che ha colpito le coste dello stato sudamericano. Secondo la protezione civile, sono circa un milione i cileni colpiti dal terremoto, mentre sono ancora imprecisati i danni provocati alle case e agli edifici pubblici.

Mentre si scava tra le macerie in cerca di sopravvissuti, la terra non cessa di tremare. 100 nuove scosse hanno colpito la terra martoriata, 90 delle quali di magnitudine superiore ai 5 gradi. L’ultima, con una magnitudine di 6.1 gradi della scala Richter, ha colpito la zona di Concepción, quando erano circa le 12.30 di ieri, ora italiana. La scossa ha provocato la caduta di alcuni edifici già pericolanti.

Proprio nella città di Concepción, la più colpita dalla tragedia, il disordine e la mancanza di controllo che hanno seguito il terremoto hanno scatenato l’azione degli sciacalli. La televisione nazionale ha, infatti, mostrato diversi supermercati che venivano saccheggiati. Le forze dell’ordine sono intervenute per disperdere-con dei gas lacrimogeni- i ladri, mentre alcune catene hanno messo deciso di distribuire generi di prima necessità alla popolazione.

Michelle Bachelet ha fatto un appello alla popolazione perché si “faccia forza” davanti alla tragedia, ringraziando anche tutti quei paesi che hanno offerto il loro aiuto al Cile. Il presidente Obama ha infatti predisposto delle squadre di emergenza e l’Unione Europea fatto sapere che è pronta a stanziare 3 milioni di euro. Il ministro degli esteri italiano, Franco Frattini, ha affermato che anche il nostro Paese è pronto a mandare aiuti “quando lo stato cileno lo chiederà”.

Annastella Palasciano