Vancouver 2010 – Risultati del 28 febbraio

Ultimo giorno delle Olimpiadi canadesi con le ultime 2 competizioni. La 50 Km t.c. di sci di fondo e la finalissima di Hockey maschile tra Canada e USA.

La maratona del fondo è stata una gara molto tattica rispetto a quella vista il giorno prima con le donne protagoniste. 4 gli atleti italiani impegnati in pista. Giorgio Di Centa, campione olimpico in carica, anche se a Torino si correvva in tecnica libera, Valerio Checchi, Roland Clara ed a sorpresa Pietro Piller Cotter. Per l’unico medagliato italiano del fondo in questi Giochi la scelta è stata presa all’ultimo, date le non buone condizioni fisiche di Piller. Pietro, essendo alla sua ultima Olimpiade, non ha voluto mancare.

La gara è andata avanti abbastanza regolare nei primi 30 Km con un gruppo superiore ai 30 atleti dove bene hanno figurato sia Di Centa sia Piller Cotter. In particolare Giorgio ha sempre cercato di stare nelle prime file per non perdere le code dei favoriti. Chilometro dopo chilometro si è alzata l’andatura ma senza alcuno strappo. Il gruppo si è quindi ridotto ad una ventina di atleti, esce di scena Piller Cotter causa anche una caduta in discesa che gli fa perdere la scia dei migliori ed in tecnica classica per lui è praticamente impossibile rimontare.

In avanti spingono molto lo svedese Olsson, il tedesco Angerer e l’estone Veerpalu, che cercano di staccare il norvegese Northug favorito numero uno in un arrivo in volata. In difficoltà due tra i tanti favoriti, il ceco Bauer ed il francese Vittoz. Giorgio tiene bene il ritmo dei migliori e non va avanti mai a tirare per non sprecare energie.

Il ritmo si fa sempre più elevato negli ultimi 5 Km, si staccano pian pianino tantissimi atleti, ne rimangono poco più di dieci. L’attacco decisivo lo porta nell’ultima asperità il tedesco Teichmann, fino a quel momento in difficoltà, più volte si era leggermente staccato dai migliori. Lo scatto del tedesco è perentorio e coglie tutti di sorpresa. Riesce a prendere un po’ di margine ed inizia un lunghissimo sprint finale già prima dell’ingresso allo stadio. Qui la potenza di Northug fa la differenza, il norvegese trascina dietro di se un po’ di atleti, nel rettilineo finale cade lo svizzero Cologna in lotta per una medaglia.

Northug va a doppia velocità ed a pochi metri dal traguardo aggancia e sorpassa Teichmann. Oro al grande Peter Northug che vince il suo secondo oro, il primo in solitario. Argento alla Germania con Teichmann e bronzo allo svedese Olsson che riesce a resistere ad un altro tedesco, Angerer. Incredibile come una gara di 50 Km sia stata decisa in volata tra tantissimi uomini. Di Centa che non è riuscito a tenere il ritmo dei migliori negli ultimi Km è giunto 11° a 13″5. Comunque un buon piazzamento per lui in una tecnica non molto amata dagli italiani. Piller Cotter è 26° a 2’46″1, Checchi 31° a 5’14″2, Clara 36° a 5’25″3.

Hockey maschile: Bellissima finale tra Canada e USA. Gli americani arrivano al’atto conclusivo da grandi favoriti, hanno vinto tutte le partite e non si sono mai trovati in svantaggio. Nel girone di qualificazione gli USA avevano vinto 5-3 contro il Canada. Finale attesissima qui in Canada dove l’Hockey è lo sport nazionale, una sorta di Italia-Brasile di calcio per noi italiani.

I padroni di casa si portano in vantaggio dopo 13 combattuti minuti con Toews. Il palazzetto va in delirio quando al 7′ del secondo periodo Perry porta i suoi sul 2-0. USA irriconoscibili ed incredibilmente sotto di 2 reti. Sul finire del secondo periodo si riapre il match con la segnatura di Kessler. Il terzo periodo vede i canadesi giocare con la paura di vincere e gli statunitensi che mettono in pista la grinta mancata nella prima parte di gara. La partita sta per giungere al termine, sugli spalti sta per iniziare la festa ma a 25″ dallo scadere Parise porta il match all’overtime. Si pensa che i canadesi possano accusare il colpo, ma fortunatamente per loro non è così e trovano il Golden goal con l’uomo più atteso, Sidney Crosby. Arriva una storica medaglia d’oro per il Canada, la 14esima in questi Giochi, record assoluto mai nessuna nazionale era riuscita a conquistare così tanti allori in una sola edizione di Olimpiadi inverali.

Salvatore Morelli