“Amici 9? resoconto puntata (02-03-2010 terza parte). Altezza mezza bellezza!

 

Nella continua querelle tra Stefano e Alessandra Celentano, oggi è il turno del ballerino che non sopporta le critiche non-artistiche dell’insegnante e la strenua difesa del pupillo Rodrigo. Anzi proprio sul cubano rilancia: “Non può lavorare in Tv”.

Stefano commenta con i compagni d’avventura la polemica montata domenica sera dall’insegnante Celentano:“Quando la Celentano dice a me che faccio il santarellino…che nervoso ho rischiato di incazzarmi di brutto. Volevo mangiarla a morsi. Non è possibile che dopo una coreografia non sua, mi venga a chiedere perché abbiamo nominato Rodrigo? Sono tre settimane che nominiamo lui. E poi perché dovrei ringraziarla per i complimenti che mi ha fatto. Se me li ha fatti vuol dire che li meritavo”.

Il campano è convinto che dietro le critiche della donna si nasconda, ma nemmeno tanto, l’intento di screditarlo nel confronto diretto con Rodrigo,  alla ricerca di un successo personale guadagnato su un talento non costruito da lei: “Si sta rovinando il french aggrappandosi agli specchi. Finisco di ballare e invece di fare il suo lavo..in questo pezzo Stefano ha fatto schifo…ma che io ballo e mi chiede di Rodrigo mi cadono le braccia a terra e mi dico che stai facendo? L’insegnante o l’opinionista. Dice che deve difendere il talento? Il talento si difende da solo. Lei lo fa per prendersi merito, ma non è merito suo, è solo che le fa comodo. Lei non gli ha insegnato niente e non gli fa nemmeno lezione la mattina. Se fossi furbo farei come loro di la…farò meglio, massimo rispetto per gli insegnanti. Ma se lei dice cose che non stanno ne in cielo ne in terra…”.

Ma Stefano ne ha anche per il cubano, a suo dire inadatto alla danza moderna. Specialità dove l’occhio vuole la sua parte: “Anche lui non può fare quello che faccio io, nel senso che la danza a 360 gradi è anche quella che si fa in tv..lui non la può fare. Uno stile come quello di Garofalo lui non lo può fare. In tv non fanno un corpo di ballo con bambine adatte alla sua altezza!”.