Alto il rischio di malattie mentali per i consumatori abituali di marjuana

Uno studio condotto dal Queensland Brain Institute, dimostra come gli adolescenti che fumano cannabis o marjuana, almeno per sei o più anni, rischiano in maniera duplice episodi psicotici ed allucinazioni rispetto alle persone che non assumono droghe.

I risultati si aggiungono agli studi precedenti di simile argomento, che già ipotizzavano un legame tra psicosi e cannabis, soprattutto con la varietà più forte: la skunk.

Sono circa 190 milioni, secondo i calcoli delle Nazioni Unite, le persone al mondo che fanno uso di marjuana, circa il 4 per cento della popolazione adulta, fumano cannabis.

Il ricercatore australiano John McGrath, a capo dello studio, pubblicato sulla rivista Archives of General Psychiatry, ha monitorato più di 3.801 uomini e donne, nate tra il 1981 e il 1984.

Di questi intorno al 18 per cento, ha dichiarato di aver fatto uso di cannabis per circa tre anni, il 16 per cento  di averla fumata per quattro o cinque anni ed il 14 per cento ne ha ammesso l’uso per almeno sei.

Il dottor McGrath spiega che “Rispetto a coloro che non hanno mai fatto uso di cannabis, i giovani per cui la prima volta risale ad almeno sei anni dalla rilevazione sono esposti ad un rischio doppio di sviluppare psicosi non affettive (come la schizofrenia)”.

In 65 soggetti è stata infatti, diagnosticata la schizofrenia mentre, 233 presentavano qualche forma di allucinazione.

Il ricercatore aggiunge inoltre che  “la natura della relazione tra psicosi e uso di cannabis non è per niente semplice. I ragazzi che hanno sofferto di allucinazione fin da giovani sono anche quelli che presentano la maggiore probabilità di iniziare a fumare”. Perciò auspica siano portati avanti altri studi che analizzino ampiamente il problema in tutti i suoi aspetti.

“C’è una relazione dose-risposta”- ha commentato McGrath – “Quanto più a lungo si ha l’attitudine al fumo tanto più si è a rischio”.

g.