Romena prigioniera in casa per due mesi: arrestato il compagno

Una donna di nazionalità romena è rimasta segregata in casa per due mesi, dal Gennaio scorso, ad opera del suo attuale compagno e convivente, un connazionale 33enne, lei invece  di anni  ne ha 46. L’uomo, nel periodo di prigionia, ha perpetrato su di lei svariate violenze ed altrettante sevizie. Fortunatamente ieri la donna è riuscita a calarsi dalla finestra e fuggire da quello che  si era configurato come un vero e proprio orrore ai suoi danni. L’episodio è avvenuto a Colle di fuori, in provincia di Roma.

Una volta fuggita ha immediatamente avvisato i Carabinieri che hanno proceduto all’arresto dell’individuo; a suo carico già diversi precedenti penali. Risponderà ora davanti al tribunale di Tivoli di sequestro di persona, lesioni e violenza sessuale, che in questi casi putroppo non manca mai. L’uomo, dopo l’allarme della donna,  è stato rintracciato da una pattuglia dell’Arma; camminava sulla Casilina ( una nota statale romana), completamente ubriaco, le stesse condizioni in cui era rientrato a casa la sera prima e costretto la donna dopo averla picchiata a fare sesso con lui.

I precedenti penali del romeno riguardano anche un’altra vicenda anaoga, avvenuta l’anno scorso a Genazzano, sempre in provincia di Roma e non lontano da Palestrina, da dove sono giunti  i Carabinieri per arrestarlo. La vittima, anche in quel caso, era una sua connazionale.

In questa cornice s’instaura, ancora una volta la polemica politico-social-giudiziaria, sulla certezza della pena. Il fatto che, giusto l’anno scorso il soggetto arrestato abbia compiuto esattamente lo stesso crimine e fosse comunque  liberamente circolante per le strade italiane, lascia un po’ stupiti. Una ben minore sopresa invece deriva dal fatto che , rimasto libero, l’individuo abbia rifatto esattamente la stessa cosa.

C’è da augurarsi che questa volta, i giudici siano meno indulgenti, con quello che può essere stato considerato inizialmente come un uomo che ha sbagliato, ma sul quale ora pende l’aggravante della reiterazione dello stesso reato, cosa che dovrebbe confermare la sua natura “criminale”.

A.S.