Successo per “Genitori & Figli – Agitare bene prima dell’uso”

“Genitori & figli- Agitare bene prima dell’uso” è il nuovo film proposto da Giovanni Veronesi, di produzione Filmauro, appena uscito nelle sale di tutti i cinema italiani.

I giudizi iniziali sono differenti: casting di tutto rispetto – attori al livello di Luciana Littizzetto, Elena Sofia Ricci e Michele Placido – mentre le scene possono lasciare un po’ a indesiderare.

Durante la produzione della pellicola troviamo momenti che coinvolgono per l’attualità dei fatti proposti ma che nel contempo rivelano la solita storia sempre ripetitiva e già vista che però continua a piacere.

Grazie ad un qualcosa di nuovo e bello che dà quindi una marcia in più all’insieme della trama, le situazioni noiose e a volte imperfette vengono messe in secondo piano, lasciando il posto ad un tocco più profondo, passionale e veritiero che rende partecipe lo spettatore della storia di Veronesi.

Seguendo lo spunto della nuova commedia all’italiana – ultimamente sulla cresta dell’onda – colpisce il tocco maggiormente personale di un regista che mostra senza problemi il suo cuore ancora ferito della recente perdita del padre e quasi contemporaneamente della madre, decide quindi con sincerità e affetto di dedicarne la fine della pellicola, attraverso un divertente seppur tenero commento “ai miei genitori, prematuramente scomparsi all’età di 80 anni”.

Lo stile personale che comprende tutta la trama, si nota particolarmente dalle prime liti tra il personaggio di Michele Placido – il “padre prof” – e Andrea Fachinetti (per chi non lo conoscesse, nella realtà è il talentuoso figlio di Ornella Muti) fino ad arrivare alla scena più commovente e strutturata in modo alquanto straordinario dello spargimento delle ceneri della madre (una preparatissima Piera Degli Esposti) di uno degli interpreti, Silvio Orlando, in mare; simbolo poetico e bagno catartico di ridefinizione dell’animo umano che tocca delicatamente il cuore del pubblico, rendendola la scena più bella di tutta l’intera pellicola.

Attraverso temi nuovi, inusuali per un regista come Giovanni Veronesi, si trova la descrizione del conflitto generazionale e del razzismo, vista in un’ottica raffinata e allo stesso tempo scomoda ma intelligente che utilizza l’aiuto e l’ispirazione di temi raccolti nelle scuole bolognesi e del sud Italia, raccontati dalla voce perfetta dell’esordiente Chiara Sassarelli.

Trama già vista, situazioni di vita reale e scene che coinvolgono, le ultime pellicole italiane non smettono di sorprendere.

Valentina Princic