Vecchi film in televisione: “Attrazione fatale”

Questa sera, a mezzanotte, Rete 4 trasmetterà il thriller, del 1987, “Attrazione fatale” (titolo originale “Fatal attraction”). La pellicola, diretta da Adrian Lyne, è interpretata da Glenn Close e da un fantastico Michael Douglas.

Dan (Michael Douglas) è un avvocato newyorkese sposato e con una bella bambina. Quando conosce la collega di lavoro Alex (Glenn Close), ne viene irresistibilmente attratto. Approfittando di un week-end di lontananza della moglie, Dan trascorre due giorni intensissimi con Alex. Quando, però, decide di tornare dalla propria compagna e di dimenticare il tradimento, Alex si taglia le vene. E questo è solo il primo dei suoi mille segnali di squilibrio mentale che porteranno Dan a pentirsi amaramente di averla incontrata…

La pellicola è stata spesso definita “odiosa”. Il regista Lyne ha saputo mettere sullo schermo sentimenti universali. La figura di Alex rappresenta per l’uomo il più temuto modello di amante: la donna terribilmente sensuale ma anche piantagrane, vendicativa e ossessiva fino a togliere il fiato. Quella da cui ti mettono in guardia gli amici ora assenti dalla scena. Per le mogli, invece, Alex è l’avversaria che non si limita a rubare il marito ma vuole anche sostituirsi nel ruolo di moglie e madre.

La pellicola, occhio osservatore e cinico sul ritmo dei matrimoni odierni, voleva essere una commedia sarcastica sul matrimonio. Passa, poi, attraverso il thriller e l’horror, per approdare ad un genere lievemente erotico: i protagonisti fanno l’amore in ascensore e poi sull’acquario ( non dimentichiamo che Lyne è lo stesso regista di “Nove settimane e mezzo”). Nell’osmosi di generi che assale la trama, non bisogna dimenticare i numerosi temi trattati: dal matrimonio al tradimento, dall’AIDS al suicidio, dalla destabilizzazione della coppia al timore per la perdita degli affetti. Non manca un’accenno più che soffocante al tema delle molestie, subite qui, con ruoli ribaltati da un uomo che teme di perdere la sua vita.

Angosciante e interessante. Da guardare.

Valentina Carapella