100.000 clic, l’ascesa di una band nascente

Un sogno, un progetto, un’ambizione. È un sapere di comune esperienza la difficoltà di coltivare concretamente un’aspirazione ma quando tenacia, merito, capacità nutrono uno stesso seme, il frutto da raccogliere germoglia. Dopo tanto lavoro, i frutti non sono altro che i risultati gratificanti, a volte anche inaspettati.

È quanto sta accadendo alla band cantautorale denominata “Inigo & Grigiolimpido”, una band che poco tempo dopo la pubblicazione del proprio lavoro, il cd omonimo “Inigo & Grigiolimpido”, sta subendo online un improvviso ma alquanto piacevole tsunami di clic. Infatti il mondo del web e degli store digitali, con grande interesse, sta tenendo d’occhio giornalmente questo progetto musicale, nel giro di poco la pagina di Believe Digital (www.believedigital.it/inigogrigiolimpido), casa di distribuzione digitale del disco, sta viaggiando alla media di 3.000 visualizzazioni giornaliere, superando a fine febbraio l’incredibile soglia delle 100.000 visualizzazioni. Soglia che molti portali di artisti famosi, con stizza, non riescono a raggiungere.

Un ottimo traguardo per una band esordiente. Entrando nella loro pagina “MySpace” (www.myspace.com/inigoweb) leggerete: pop italiano /rock/altro. Questo lo si fa in genere per preparare il visitatore a ciò che sta per ascoltare, ma in questo caso è il genere “altro” a darci una chiave di lettura sulla musica e le parole della band “Inigo & Grigiolimpido“. Se vogliamo c’è anche del pop, sia la bonus track “ogni tanto piove”, che il brano di punta “tutta un’altra guerra” infatti farebbero la loro figura in qualunque grande network italiano. Ma questo è un altro discorso. Tornando a loro invece si capisce che la matrice è sicuramente “rock” sia nella sua espressione più marcata, vedi brani tipo la open track “autopsia di un giorno qualunque”, oppure “una vita da cicala”, sia nelle ballad, vedi la struggente “se ti può consolare” o la raffinata “diario di bordo”.

Tutto questo è costantemente condito dal genere “altro”, in quanto le influenze sono diverse ma mai casuali, si ha la sensazione, ascoltando il disco, che non siano le canzoni a mettersi a servizio di un genere musicale ma che succeda l’esatto contrario. E’ solo in questo modo che si può captare quel doppio filo di continuità segnato parallelamente nei testi, ora da una forte emotività espressiva e ora da un sarcasmo sottile ma diretto allo stesso tempo. E’ così che il quadro si completa musicalmente creando un cordone indissolubile tra l’intenzione dei testi e il funk quasi progressivo de “la mela nera”, il folk reggaeggiante di “Gianni ’75” e il rock scuro tendente al new wave di “chi siamo!?”.

Trentasette minuti divisi in nove tracce di musica spiazzante e senza pause. Sarà per questo che i surfisti della rete stanno cavalcando copiosamente le onde virtuali scatenate da “Inigo & Grigiolimpido”. E come sosteneva qualcuno, se è la somma che fa il totale, allora tutto questo vorrà dire qualcosa, siamo di fronte ad progetto musicale che sta esplodendo e in questo caso sarà piacevole essere investiti dall’esplosione melodica.