Alice nel paese delle meraviglie: due libri oltre il film di Tim Burton

Fuoriusciti da un libro del 1865, passati attraverso il cartoon della Disney del 1951 e ben 12 trasposizioni cinematografiche dall’ inizio del ‘900 ad oggi, Alice e il suo paese delle meraviglie approdano nell’ultimo capolavoro del regista Tim Burton per riprendere poi posto nuovamente fra due copertine, anzi quattro. Eh già, sono usciti di recente infatti due libri, una coraggiosa biografia ed un romanzo-biografia molto fantasioso, che hanno per protagonista non solo Alice ma anche Charles Ludwidge Dodgson, colui che le diede vita ben 145 anni fa. 

Il primo è scritto dall’attrice, autrice e regista teatrale Karoline Leach e si intitola “La vita segreta del papà di Alice”. In effetti Dodgson, che ha però firmato la sua opera con lo pseudonimo di Lewis Carroll, ha avuto una vita alquanto ambigua e controversa. Diviso tra le professioni di reverendo, professore e matematico e la passione per le fiabe, l’anticonformista e antivittoriano scrittore inglese sembra che non sia mai stato in grado di intrattenere relazioni amorose con donne adulte. In particolare era ossesionato da una bambina, Alice Liddell, sua musa ispiratrice per la creazione del libro e, secondo la storiografia, sua probabile amante al limite della pedofilia. Nel suo libro, Karoline Leach, cerca però di dimostrare dati alla mano come non esistesse affatto questa doppia personalità in Dodgson e soprattutto lo scagionerebbe dalla presunta accusa di pedofilia. Secondo l’autrice questa convinzione comune all’opinione pubblica sarebbe il risultato del filtro biografico che è stato fatto alla vita dello scrittore.

Il secondo libro invece, “Sono stata Alice”, di Melanie Benjamin è una sorta di biografia romanzata e fantasionsa della vita di Alice Liddell. Un’Alice ormai più che ottantenne, vedova, con un solo figlio su tre sopravvissuto alla I Guerra Mondiale. Un’Alice insomma stanca del suo “paese delle meraviglie” che rimpiange la sua giovinezza e quel lontano 1862. 

Questi due libri sono solo l’ennesima conferma dell’eterno successo della fiaba. E chissà se l’attesissima rivisitazione in chiave dark-gotica di Tim Burton riuscirà ad inquadrarne il vero senso: una favola per i più piccini o un testo complicato, controverso, oscuro e pieno di doppi sensi per gli adulti tanto da essere un rompicapo anche per i critici? Probabilmente entrambi, a voi la scelta.

di Roberto D’Amico