Bidella obbliga bambini a denudarsi per una perquisizione deprecabile

E’ accaduto in una scuola elementare situata in un piccolo centro vicino a Novara. Una bidella, in servizio presso l’istituto incriminato, ha preteso che venissero adottate delle misure assolutamente discutibili al fine di stabilire chi fosse il “terribile responsabile” sotto i novanta centimetri di altezza reo di aver sporcato la toilette.

La dinamica dei fatti è paradossale ed imbarazzante: un bambino con dei problemi intestinali frequentante la terza classe ha ripetutamente chiesto alla maestra di poter andare ai servizi durante la lezione. La donna ha negato il permesso esortandolo ad attendere l’intervallo.

Troppo tardi, una volta raggiunto l’agognato bagno l’alunno ha sporcato ovunque a causa del malessere.

La bidella, dopo avere visto le condizioni del sito incriminato, ha voluto, ed ottenuto (ed è questa la cosa più grave) che tutti i maschi venissero fatti spogliare al fine di individuare il responsabile che, chiaramente, è stato “smascherato”, umiliato e deriso da tutta la scuola.
Il bimbo è rimasto talmente scioccato dall’evento che non ha neppure avuto il coraggio di raccontare ai genitori il trattamento subito. Anche tutti gli altri studenti obbligati a denudarsi hanno manifestato forte disagio a causa dell’assurdo provvedimento preso.

La donna ha negato tutte le accuse lamentandosi semplicemente della maleducazione dei bambini con i quali ha a che fare quotidianamente.

Sono esterrefatto e allibito – dichiara il direttore didattico Renato Schettini mi hanno avvisato della vicenda le stesse maestre che probabilmente solo stamattina si sono rese conto della gravità del fatto accaduto. Mi hanno spiegato che di fronte all’ira della bidella non erano riuscite a mantenere la calma ed a trovare un modo diverso per risolvere il problema»

Ciò è un particolare raccapricciante in quanto le responsabili dei piccoli hanno permesso l’assurda perquisizione soltanto perchè non avevano altre idee?

Il direttore didattico si è pubblicamente scusato dichiarandosi deluso ed addolorato in quanto le insegnanti coinvolte godevano della sua stima e fiducia. Ma, per l’uomo, la cosa più giusta da fare non è quella di difendere a tutti i costi l’indifendibile (come lui stesso ha dichiarato) bensì di tutelare i bambini.

Valeria Panzeri