Calabria: preoccupa la delibera regionale sulla distribuzione dei farmaci Pht e dell’ossigeno liquido

Vi è una grande preoccupazione relativamente all’attuazione della delibera della Giunta regionale n. 81 del 10 febbraio scorso, diffusa solo il 26 febbraio dal Dipartimento Tutela della salute. Tale delibera ha disposto con decorrenza immediata la distribuzione diretta esclusiva da parte delle Aziende sanitarie (ASP) dell’ossigeno terapeutico, dei farmaci in Pht e dei farmaci in dismissione ospedaliera ed ambulatoriale. Tra coloro che sono contrari a tale disposizione, facente parte dei provvedimenti assunti per il rientro dal debito sanitario della Regione Calabria, vi è il capogruppo regionale  del Pdl Pino Gentile, il quale ha chiesto a Fazio il ritiro di tale delibera “assurda e vergognosa” che comporterà disagi notevoli per la popolazione calabrese che necessita di questi farmaci.

I Farmaci inclusi nel Pht (Prontuario della continuità assistenziale Ospedale-Territorio) sono farmaci ad alto costo e per la cura di patologie che devono essere monitorate in ambito ospedaliero. Sono medicinali indispensabili, urgenti e che richiedono particolari condizioni di conservazione, sono prescritti da specialisti a cittadini in precarie condizioni di salute, affetti da patologie croniche (diabetici, nefropatici, emofilici, infartuati etc.) ed oncologiche, che con questa nuova delibera dovranno provvedere a ritirarli, o a farli ritirare, presso i pochissimi punti di distribuzione delle Asp anzichè nella farmacia più vicina (come avveniva prima).  Si contano infatti solo una trentina di punti di distribuzione delle Asp in tutta la Calabria, con orari di apertura ridotti, contro le 750 farmacie esistenti. In tutte le altre regioni, dopo cospicue perdite e fallimentari tentativi di distribuzione diretta da tempo si è preferito ritornare alla distribuzione di tali medicinali in farmacia.

Siamo di fronte quindi ad un nuovo caso che testimonia come, nell’ambito delle diverse realtà regionali, ci sia un’applicazione estremamente varia della politica sanitaria tanto da far paventare una disarmonia nell’accessibilità alle cure da parte del cittadino. La Giunta che ha adottato la “fantomatica” delibera in tema di sanità, dichiarandosi “impegnata impegnata per attutire il piu’ possibile l’impatto sui pazienti e sulle categorie economiche interessate”, si difende dicendo che tale provvedimento “serve a dare attuazione a quel piano che la Regione ha dovuto sottoscrivere per porre rimedio al disastro finanziario lasciato dal centrodestra, riconosciuto dallo stesso governo Berlusconi”.
Insomma, ancora una volta la salute dei cittadini (calabresi in questo caso) viene equiparata agli interessi economici che essa produce e, casualmente, viene messa in gioco nello scontro pre-elettorale, rimbalzando da uno schieramento politico all’altro.

Adriana Ruggeri