Cile, 79 persone estratte vive dalle macerie

A cinque giorni dal terribile terremoto che ha devastato il Cile finalmente giunge un segnale di speranza. I pompieri impegnati nei lavori di riscatto hanno salvato dalle macerie di un edificio di Concepción ben 79 persone

L’edificio di 15 piani e 80 appartamenti era franato completamente in seguito al terremoto, e sabato scorso erano cominciati i lavori di rimozione delle macerie. Il comandante dei pompieri della città di Concepción, Juan Carlos Subercaseaux, ha affermato che le previsioni parlavano di un numero maggiore di morti “però grazie a Dio il numero è molto minore”, rivelando che fino al momento sono stati ritrovati sette corpi. Al momento, solo sei persone rimangono ancora disperse e  Subercaseaux ha affermato che ci sono buone probabilità di ritrovarle nei venti appartamenti ancora da perlustrare.

La città di Concepción, a 515 kilometri da Santiago, è una delle zone più colpite dal terremoto, che fino ad oggi- secondo i dati offerti dall’Ufficio Generale di Emergenza- ha provocato 799 morti.  La città sembra aver ritrovato un almeno apparente tranquillità dopo gli scenari e i saccheggi degli ultimi giorni, che avevano obbligato il presidente Michelle Bachelet a schierare circa 14.000 soldati in tutto il paese, più di un centinaio solo a Concepción.  Il sindaco della città, Jaqueline Van Rysselbergher, ha evidenziato che la situazione nella città si era calmata grazie all’intervento dei vicini, alcuni dei quali pattugliavano le strade anche armati.
Annastella Palasciano