Cinema, Avatar o The Hurt Locker? Il 7 Marzo si decide l’Oscar

                                                                             Fervono gli ultimi preparativi per quella che sarà l’edizione numero 82 degli Academy Awards. Un’ edizione, questa, dai risvolti familiari e da alcune notevoli contraddizioni.

A contendersi 9 Oscar a testa saranno infatti gli ex coniugi James Cameron e Kathryn Bigelow, due che sono agli antipodi in quanto a concezione cinematografica. Il primo ha sempre scommesso sui Kolossal ad alto tasso di spettacolarità( possibilmente fantascientifici ). La regista di Point Break, invece, non ha mai amato i film a budget illimitato, preferendo di gran lunga spaziare dall’action ai cult-movie. L’ultima sua creatura The Hurt Locker ne è la conferma: girato in 44 giorni e costato  “solo” 11 milioni di dollari contro i 270 del rivale Avatar.

Ad accrescere il divario tra i due film contribuiscono i relativi responsi da parte del pubblico. Avatar ha letteralmente sbancato i botteghini incassando la fantascientifica cifra di 2,3 miliardi di dollari e piazzandosi al primo posto di tutti i tempi. The Hurt Locker è invece quasi un fallimento: 12 milioni incassati in America più 4 nel resto del mondo( ne è costato 11 ). Insomma roba da “Chi l’ha visto” con tanto di foto segnaletica. Eppure il giudizio della critica è insindacabile. Chiunque abbia visto la squadra Bravo Company percorrere in lungo e in largo l’Iraq facendo saltare bombe ne è rimasto colpito.  Insomma staremo a vedere se la Bigelow sarà la prima regista donna a ricevere la statuetta.

Sarà davvero corsa a due per l’Oscar? Forse no, a giudicare dalle voci che circolano in questi giorni tra gli addetti ai lavori e che vogliono la giuria indecisa su alcune nomination. Indecisione questa che potrebbe favorire l’outsider “Bastardi senza gloria“. Aumentano infatti le quotazioni del film di Quentin Tarantino, un film unico nel suo genere, una sorta di Storia( con la esse maiuscola, quella della seconda guerra mondiale) dell’assurdo con l’attentato “riuscito” ai danni del Terzo Reich.

Una poltrona per due(o due mezzo), parafrasando il titolo del film con Eddie Murphy, è la situazione che va delineandosi a meno di una settimana dalla magica notte degli Oscar.   

Emanuele Zambon