Delitto di Novi Ligure, Omar è libero dopo 9 anni

Omar chiede solo di essere lasciato tranquillo. L’ex fidanzato di Erika non vuole parlare direttamente ai giornalisti,  ma lo fa tramite i suoi avvocati. Forse parlerà più in là, magari lo vedremo in qualche talk show (c’è da scommetterci), da uomo libero. Per Omar Favaro questo è il giorno della scarcerazione. La sua condanna a 14 anni di prigione (ma è stata ridotta a 9 grazie all’indulto del governo Prodi e all’accoglimento della richiesta di liberazione anticipata) per quel che accadde il famoso 21 febbraio a di Novi Ligure. Quel giorno, lui e la sua fidanzata di allora, Erika De Nardo, uccisero con 97 coltellate Susi Cassini e Gianluca De Nardo, madre e fratello della ragazza.

“Voglio stare tranquillo”, chiede oggi Omar. Ha 26 anni (all’epoca dei fatti era minorenne, come Erika), e gli avvocati Lorenzo Repetti e Vittorio Gatti si dichiarano “soddisfatti” perché “pur non dimenticando la tragedia, in questo momento si è completato il lungo e faticoso percorso rieducativo e Omar finalmente può essere reinserito a pieno titolo nella società avendo espiato le sue colpe. Ora davanti a lui c’è la prospettiva di vivere una vita da ragazzo come tutti gli altri”.

Omar Favaro, che è in semilibertà da un mese, fa il giardiniere ad Asti. Ha trovato lavoro presso una cooperativa locale e guadagna 600 euro al mese. Un “detenuto modello”, lo definiscono gli agenti della polizia penitenziari.  I genitori sono rimasti sempre accanto al ragazzo . Da Alessandria, città dove abitavano, si sono persino trasferiti ad Asti. Ogni giorno, alle 12.30, da quanto è partito il regime di semilibertà, un mese e mezzo fa, Omar è andato a pranzo a casa loro.