Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Il terremoto sposta l’asse terrestre

Il terremoto sposta l’asse terrestre

La notizia manderà nel panico chi già crede che 24 ore, per un giorno, siano poche a causa degli infiniti impegni. Dopo la recente devastante scossa sismica cilena, secondo i calcoli della Nasa, l’asse terrestre si è spostato di ben otto centimetri e la durata del giorno di conseguenza diminuirà di 126 centesimi di milionesimi di secondo. Scherzi a parte, nessuno si disperi, la diminuzione del giorno sarà impercettibile e nessuna catastrofe si materializzerà, almeno si spera.

La Terra gira su se stessa attorno a un asse  interno, asse che si muove su un cerchio con raggio di circa dieci metri intorno al Polo Nord in un periodo di 427 giorni. L’asse terrestre non è fisso, la scoperta fu già dimostrata da Newton, mentre Eulero scoprì la “precessione”, ovvero in fisica è il cambiamento della direzione dell’asse di rotazione di un oggetto. Se il pianeta Terra fosse di perfetta forma sferica il suo moto non subirebbe variazioni ma le imperfezioni danno luogo a due moti di “precessione” che a loro volta subiscono disturbi chiamati “nutazioni” ovvero delle oscillazioni. Per quanto riguarda la Terra, le oscillazioni dipendono da cause interne e da cause esterne come le forze gravitazionali del Sole e della Luna.

Il sisma che ha colpito il Cile, verificatosi a causa di un pezzo di crosta terrestre che è penetrato sotto un secondo pezzo, ha reso la Terra più compatta, aumentando la velocità di rotazione che secondo la Nasa coincide con qualche milionesimo di secondo al giorno. Anche dall’Italia, Antonio Piersanti, direttore sismologia e tettonofisica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), conferma i dati illustrati dalla Nasa.

“E’ noto da diversi decenni che i grandissimi terremoti hanno un impatto, anche se molto piccolo, sull’asse di rotazione terrestre. Tra l’altro l’Italia e’ all’avanguardia in questi studi, perché ci sono pochi gruppi di ricerca nel mondo che se ne occupano e uno è italiano. Un terremoto come quello del Cile – continua Piersanti – sposta l’asse di qualche centimetro. Come ha rilevato la Nasa si tratta di 7-8 centimetri. Questo sisma ha agito anche sul periodo di rotazione della terra intorno al suo asse diminuendolo di una quantità pari a 1 e 2 microsecondi. Si tratta – conclude – di valori che non hanno nessun impatto pratico macroscopico, ma valori su cui è importante soffermarsi perché lo studio di questi fenomeni ci permette di capire meglio la dinamica profonda del pianeta Terra e quindi di studiare la sua futura evoluzione”.

Michele De Chirico