Sesso e affari. Vaticano caccia il corista nigeriano procacciatore di gay

Sesso, prostituzione, affari? Vanno di pari passo. L’indagine sugli appalti legati al G8 in Italia si arricchisce di nuovi particolari.

I fatti. Il corista nigeriano della Cappella Giulia, Chinedu Thiomas Ehiem, indicato nell’indagine come organizzatore di incontri omosessuali per Angelo Balducci (ovvero  l’ex dirigente del Consiglio superiore dei lavori pubblici arrestato per corruzione nell’ambito dell’inchiesta G8), «non è un religioso, e nemmeno un seminarista». Nonostante ciò, l’uomo è stato allontanato dal coro. Lo hanno riferito fonti della Santa Sede.

Il Corriere della Sera ha appena pubblicato un passo delle intercettazioni dell’inchiesta relativa proprio ai rapporti tra Ehiem e Balducci: in un capitolo dell’informativa i carabinieri evidenziano che “l’ingegner Balducci, per organizzare incontri occasionali di tipo sessuale, si avvale dell’intermediazioni di due soggetti che si ritiene possano far parte di una rete organizzata, operante soprattutto nella capitale, di sfruttatori o comunque favoreggiatori della prostituzione maschile”. Su questo è stata avviata un’indagine parallela che si concentra sull’attività del cantante (?)nigeriano.  E’ Thiomas ad offrire le prestazioni dei ragazzi, soprattutto stranieri, in cambio di soldi e altri piccoli o grandi favori. L’altro intermediario del sesso di cui si parla nella relazione investigativa è Lorenzo Renzi. Pure quest’ultimo risiede a Roma.

Sulla questione è intervenuto Franco Coppi, l’avvocato difensore dell’ingegnere Balducci: «Nel corso dell’interrogatorio non abbiamo parlato di vicende private ma è una vergogna che vengano pubblicate sui giornali cose che non c’entrano nulla con l’inchiesta. Quando abbiamo visto insieme a Balducci gli articoli dei giornali c’era quasi da ridere: siamo pronti ad azioni legali».

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