Turismo: alla BIT 2010 il prenota prima si impone sul last minute

La Borsa Internazionale del Turismo, tenutasi a Milano dal 18 al 21 febbraio, si è conclusa da alcune settimane e per gli operatori turistici di base è già tempo di bilanci. Newnotizie ha intervistato un’operatore turistico della provincia di Lecce, da anni impegnato nella valorizzazione del territorio salentino ed esperto di marketing territoriale.
Con lui Newnotizie ha scambiato quattro chiacchere a riflettori spenti.
Come da accordi presi, il nostro intervistato ha chiesto di restare anonimo.

La BIT Milano 2010 si è conclusa da poco. In un settore che sta risentendo della grave crisi economica in atto, l’unico spiraglio sembra provenire dal low cost. Quali sono in concreto le strategie adottate dai maggiori operatori?

Il settore turistico è in stagnazione, sopratutto per quanto riguarda il business to business. Questo segmento di mercato sta particolarmente risentendo del calo dei consumi. La vacanza è un consumo ed è quindi chiaro che molti preferiscano rimandare i viaggi organizzati a periodi di maggiori fiducia. Per quanto concerne poi la risposta degli operatori a questa situazione, io distinguerei il comportamento dei grossi gruppi da quello dei cosidetti piccoli. I primi infatti devono fare i conti con maggiori problemi, dovute alla difficoltà ad ammortizzare gli investimenti sostenuti quando tutto sembrava filare liscio. Si pensi ad esempio alle enormi spese sostenute per dotarsi di server potenti. Ecco, questi sono costi di difficile ammortamento, fatti in previsione di sostanziosi guadagni che invece si ha difficoltà a raggiungere. Per cercare di uscire da questa situazione molti grandi operatori stanno puntando sul prenota prima mentre il cosidetto last minute, sembra perdere terreno. In altre parole, la tendenza è quella di cercare di ottenere subito maggiori introiti, per tamponare i problemi dell’ammortamento, attraverso una strategia di prezzo aggressivo, per la quale chi prenota ora vacanze che si terranno tra mesi, può beneficiare di forti sconti.
Diverso il discorso relativo ai piccoli che sembrano rispondere meglio a questa stagnazione, non fosse altro perchè hanno investimenti molto meno corposi sul gruppone.

Per quanto riguarda la Puglia, quale è stato il risultato e quali sono le prospettive emerse alla BIT 2010?

Guarda, questa Borsa Internazionale del Turismo, ha fatto registrare importanti numeri sul fronte visitatori. Lo stand pugliese è stato tra i più visitati, dimostrazione concreta che la formula “vacanza abbinata al gusto” susciti quantomeno un forte interesse e che la sinergia istituzioni-privati, paghi. Molti sono stati gli appuntamenti promozionali e le conferenze stampa organizzate dai pugliesi. Vincente anche l’idea di concedere ad ogni area della Puglia la possibilità di promuovere se stessa e il proprio calendario-eventi. Quando parlo di formula “vacanza più gusto” mi riferisco, ad esempio, alla creativa idea degli operatori della nuova provincia BAT che hanno presentato un interessante pacchetto composto da cicloturismo, raccolta delle ciliege, itinerario in grotte rupestri e adibite al culto, ad un prezzo low cost. La crisi quindi stimola l’ingegno e apre nuove prospettive. Questa offerta della BAT nè è un esempio.

Per quanto riguarda il turismo salentino quali sono invece i maggiori appuntamenti?

Lecce si è presentata con un suo stand dotato di molto materiale promozionale e una una buona presenza istituzionale. Ottima anche l’idea di concentrare i comuni in un solo stand. Anche il Salento, dopo i successi degli anni scorsi sta puntando sulla formula “vacanza più gusto”. Quindi case vacanze e mare ma anche coinvolgimento delle aziende agrituristiche produttrici di olio e vino. Per questa estate tre sono i maggiori appuntamenti. Chiaramente la Notte della Taranta con spettacoli itineranti in tutto il Salento e maxi concerto conclusivo a Melpignano. Molti interessanti anche il Mercatino del Gusto di Maglie e la manifestazione Calici sotto le stelle che si terrà a Lecce il giorno di san Lorenzo. Due esempi della sinergia tra vacanze e gusto, che sta sempre più identificando il Salento.

Enzo Lecci