Usa, Washington dice sì ai matrimoni gay

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:25

Vi dichiaro "marito e marito"... (fonte Apcom)

Le coppie gay americane potranno finalmente convolare a nozze nello stato del District of Columbia, dove sorge Washington DC, capitale degli Stati Uniti d’America.

Ieri sera la Corte Suprema americana, per voce del giudice capo John Roberts, ha dato l’ultimo e definito via libera, respingendo la richiesta di un referendum popolare presentata da alcuni gruppi che si opponevano alle nozze tra persone dello stesso sesso. Tale richiesta era già stata respinta dal Board of Elections, corte suprema cittadina, e dalla corte d’appello di Washington. La firma del giudice Roberts quindi conferma unicamente le decisioni già prese, poiché abitualmente vengono riconosciuti pieni poteri decisionali alle corti locali su questioni che riguardano il singolo stato o distretto federale.

La legge è entrata in vigore nella stessa giornata ieri. Amministratori cittadini già nella giornata di oggi hanno concesso le prime licenze di matrimonio. Come previsto, si sono verificate lunghe code e circa duecento persone si sono presentate, sin dalle prime ore del mattino, allo sportello matrimoni.

L’ufficio che gestisce le unioni matrimoniali ha dovuto così modificare i moduli di richiesta, sostituendo le parole “tradizionali” e sessiste, con altre più neutrali e imparziali. Nella parte dei nominativi, al posto del classico “sposa e sposo”, vi sarà scritto “coniugi”. Anche la dichiarazione di matrimonio è stata volutamente cambiata per l’occasione. Invece di “vi dichiaro marito e moglie”, le parole pronunciate saranno “vi dichiaro legalmente sposati”.

La coppia che ha avuto l’onore di ricevere il primo permesso stilato dallo stato di Washington DC è stata quella composta da Sinjoyla Townsend, 41 anni, e Angelisa Young, 47, insieme da ben 12 anni, le quali si sono presentate allo sportello alle 6 del mattino. Il primo giorno utile per convolare a nozze sarà il prossimo 9 marzo, poiché sono necessari 7 giorni completi dalla presentazione della domanda per espletate le pratiche burocratiche e potersi unire in matrimonio. I costi saranno ragionevolmente bassi, infatti presentare la richiesta costerà 35 dollari, mentre l’autorizzazione alle nozze ne costerà 10. Infine, le coppie di gay che appaiono già nel registro civile possono convertire la registrazione in matrimonio per soli 10 dollari.

Un nuovo prestigioso tassello si aggiunge alla lista degli stati dove sarà possibile celebrare nozze gay. Essi sono già cinque: il Vermont, lo Iowa, il Massachusetts, il Connecticut e il New Hampshire. Non sono molti, ma si tratta comunque di un passo importante verso una “normale” parità tra coppie gay ed eterosessuali.

Emanuele Ballacci

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