Vecchi film in televisione: “Il lungo addio”

A partire da oggi, il canale satellitare Studio Universal trasmetterà il film drammatico, del 1973, “Il lungo addio” (titolo originale “The long goodbye”). Ispirata all’omonimo romanzo di Raymond Chandler, la pellicola è diretta da Robert Altman. L’interpretazione è affidata ad alcuni grandi del cinema dei Seventhy, tra cui Sterling Hayden, Elliott Gould e David Carradine (il fantomatico Bill di “Kill Bill”).

Philippe Marlowe (Sterling Hayden) è un investigatore privato. Quando il suo amico Terry viene accusato della morte della sua stessa moglie, Philippe lo aiuta nella fuga, ragion per cui viene arrestato con l’accusa di favoreggiamento. Ma Terry si suicida e il nostro investigatore, libero, si trasferisce per lavoro a Malibù. Ma sente che questa faccenda non si è ancora conclusa…

Chandler, l’autore del romanzo da cui è tratto il film, avrebbe preferito, come interprete ideale del protagonista, Cary Grant. Il regista Altman, invece, aveva in mente un detective dall’animo diverso e dunque un meraviglioso attore come Hayden. D’altra parte la pellicola si distacca molto dal romanzo ispiratore: quello che Chandler esprimeva in pagine amare e dolenti, Altman lo esprime con un pò di grottesco umorismo.

Ancora contrariamente allo stile del libro, l’intento della pellicola è quello di collocare in primo piano i personaggi invece della storia. Una scelta stilistica ammirevole che, però, ha trascinato con sè alcune critiche negative. Massimo Bertarelli, giornalista de “Il giornale”, definisce la pellicola contorta e lentissima. Tuttavia le riconosce un’avvincente suspence e una profondità notevole dei personaggi. Infatti, l’inquietudine da cui è percorso il film, si trasforma via via in una intelligente tensione che circonda un protagonista dall’interpretazione scanzonata e crepuscolare.

Non mancano critiche negative date dalla lontananza dei ciack dalla storia originale, dalla dissacrante interpretazione di Hayden nel ruolo di protagonista e dal lieve umorismo di cui è cosparsa la pellicola.

Apprezzato o meno, il lungometraggio è una pietra miliare della storia della notra cultura. Il nostro eroe, personaggio da fumetto, è spesso ricomparso nelle principali forme d’arte della cultura pop.

Valentina Carapella