Basket, Eurolega: stasera Maccabi Tel Aviv-Montepaschi Siena

L’ora della verità. Questa sera dalle 19 (ora italiana) il Montepaschi Siena si gioca una larga fetta del proprio futuro europeo nella sfida sul parquet del Maccabi Tel Aviv, valida per la quinta giornata del gruppo F delle Top 16 di Eurolega. Quelli messi in palio oggi in Israele non saranno 2 punti qualsiasi; per gli uomini di Simone Pianigiani, violare uno dei campi più improbi ed infuocati dell’intera scena cestistica internazionale avrebbe valenza doppia: al prestigio di una eventuale affermazione esterna va aggiunto il peso specifico dato dall’equilibrio che regna sovrano nel girone dei campioni d’Italia.
A due sole giornate dalla conclusione, tutte le 4 contendenti si trovano infatti appaiate in classifica a quota 2 vittorie e 2 sconfitte, con il fattore campo che finora ha dominato incontrastato. Per il Montepaschi, reduce da un periodo densissimo di impegni durante il quale – forse per la prima volta da molto tempo a questa parte – McIntyre e compagni hanno dato qualche impercettibile segnale di affaticamento, gli imperativi non possono che essere i seguenti: stringere il più possibile le maglie difensive dal 1° al 40° minuto, per contenere le folate in attacco di gente come Eidson, Anderson e Bluthenthal abituata a far male, trovando allo stesso tempo fluidità e precisione nella metà campo offensiva.

Fondamentale per il coach toscano sarà ritrovare un Ksistof Lavrinovic al 100% delle proprie possibilità. L’ala lituana, reduce da malanni di natura fisica che nelle ultime settimane ne hanno limitato l’impiego, è in cerca della migliore condizione ma certamente si farà trovare pronto per dare battaglia sotto i tabelloni – con la sua fisicità e la sua estrema combattività – ai lunghi del Maccabi, potendo inoltre aprire il campo col suo mortifero tiro dalla lunga distanza. Ai frombolieri biancoverdi (Sato, Hawkins e Domercant su tutti) il compito di completare l’opera e svariare sul fronte d’attacco perforando la retina avversaria come sanno ampiamente fare, non pensando ad altro se non alla vittoria.
Troppo risicato il margine dato dalla vittoria senese nella gara di andata (+4) per poter rivolgere uno sguardo sereno all’eventuale differenza canestri, in caso di arrivo a pari punti alla fine del girone. Troppo importante restare concentrati sull’impresa da tentare alla Nokia Arena di Tel Aviv – impresa riuscita in questa stagione solo al Caja Laboral Vitoria – per poter tendere un orecchio verso Istanbul, dove Efes Pilsen e Real Madrid daranno dalle 19:15 vita ad un altro match da “dentro o fuori”. L’impressione è che difficilmente i giochi si concluderanno quest’oggi, alla sirena finale delle gare di Tel Aviv e Istanbul, ma sfatare il tabù che finora ha visto sempre vincere – in tutte le gare fin qui disputate nel girone F – le squadre padrone di casa è possibile.

A completare il quadro dei match in programma stasera, la sfida di Atene tra l’Olympiacos e il Caja Laboral e quella di Belgrado tra Partizan e Panathinaikos. Nell’incontro valido per il gruppo H, i greci del Pireo si presentano all’appuntamento con già in tasca la qualificazione ai quarti di finale, ma l’occasione per la formazione ospite è di quelle ghiotte: sbancando il parquet ellenico, Vitoria potrebbe approfittare a piene mani della sconfitta del Khimki Mosca – diretta concorrente nella corsa al secondo posto del girone – battuto ieri 82-63 dal fanalino di coda Cibona Zagabria. L’occasione di conquistare il passaggio del turno è succulenta anche per il Partizan, che sul parquet amico affronterà il già eliminato Panathinaikos di Obradovic.
Con un nuovo successo, i serbi lascerebbero gli ex campioni d’Europa malinconicamente a quota zero in fondo al gruppo E, volando verso i quarti insieme al Barcellona, ieri vincente 58-85 sul campo del Maroussi Atene e già certo della qualificazione. Quarti di finale che avranno una sicura nuova protagonista: la formazione polacca del Prokom Gdynia, che pur essendo uscita sconfitta 93-88 contro lo Zalgiris Kaunas può lo stesso festeggiare – grazie alla contemporanea vittoria del Cska Mosca a Malaga (70-76) – lo sbarco tra le 8 regine della pallacanestro continentale. Traguardo mai raggiunto prima dai generosi polacchi di coach Pacesas, assolutamente inatteso alla vigilia e per questo ancora più soddisfacente.

Daniele Ciprari