La Corte d’appello riammette il listino della Polverini

Il listino della candidata di centrodestra alla presidenza della Regione Lazio, Renata Polverini, è stato riammesso. A deciderlo i giudici della Corte d’appello di Roma che hanno accolto il secondo ricorso presentato dal partito dell’aspirante governatrice contro l’iniziale esclusione. Per l’ex sindacalista dunque la “corsa” elettorale continua (ammesso che si fosse mai interrotta) e riprende proprio dalle quattro pagine di motivazioni vergate dall’ufficio elettorale centrale di Roma.

Oggi pomeriggio Renata Polverini aveva partecipato alla manifestazione in piazza Farnese a Roma per protestare con vigore contro l’esclusione della sua lista. “Vogliamo mostrare la nostra rabbia – aveva detto – Dobbiamo far vedere un popolo compatto e unito”.

Incassata la riammissione del listino, la sfida per il centrodestra si concentra adesso sulla lista provinciale di Roma per la quale Ignazio Abrignani, responsabile elettorale nazionale del Pdl, ha annunciato la presentazione di un ricorso domani mattina.

“Io ho sempre detto – è stato il commento di Emma Bonino, appena raggiunta dalla notizia del “salvataggio” della lista dell’ex sindacalista – chi deve decidere decida. Dunque bene così“. Un giudizio laconico con il quale la “sfidante” radicale tenta di scansare ulteriori polemiche.

Intanto oggi sono state diffuse le motivazioni che avevano determinato il respingimento del primo ricorso presentato dalla candidata di centrodestra nel Lazio. “Emerge agevolmente – si legge nel testo pubblicato online – che alle ore 12 del 27 febbraio 2010, all’interno dell’area delimitata, ove sostavano coloro che potevano ancora presentare le liste, si trovavano in attesa quattro delegati e fra questi non vi erano quelli della lista del Pdl”.

“Nessuna attività, neppure prodromica alla presentazione della lista – viene precisato – è stata mai posta in essere e di conseguenza è inammissibile l’istanza per il ‘completamento’ di una procedura per la presentazione della lista, procedura che, si ribadisce, mai ha avuto inizio”.

Argomentazioni vanificate dalla nuova decisione partorita dalla Corte d’appello di Roma: un dietrofront clamoroso che i giudici capitolini hanno già motivato; ma per conoscere il contenuto delle 4 pagine della “riabilitazione” elettorale della Polverini bisognerà pazientare fino a domani.

Maria Saporito