Le allergie non solo in primavera: colpa dell’aumento delle temperature

Se prima le allergie si manifestavano con l’arrivo della primavera, oggi il periodo sembra essersi esteso a causa dell’aumento della temperatura terrestre, ma non solo: tra le conseguenze del cambiamento climatico vi è anche l’incremento del numero di soggetti che manifestano sintomi allergici. Oggi si hanno dunque più attacchi allergici e più persone colpite. A renderlo noto sono i risultati di una ricerca dell’Università di Genova, presentata al convegno annuale dell’American Academy of Allergy, Asthma & Immunology, svoltasi a New Orleans.

I cambiamenti climatici comportano l'aumento delle persone che soffrono di allergie ai pollini

Per lo studio è stata tenuta sotto controllo, dal 1981 al 2007, la quantità presente nell’aria di pollini provenienti da cinque specie di piante comuni nella regione Liguria (betulla, cipresso, graminacee, parietarie e olivi) durante stagioni diverse. Si è visto che le parietarie hanno cominciato a produrre il polline sempre prima, fino a 80 giorni in anticipo nel corso degli ultimi 30 anni, mentre per gli alberi d’olivo la stagione dei pollini inizia 30 giorni prima. Studiando l’impatto del cambiamento climatico sulla diffusione delle allergie tra la popolazione, la ricerca ha dimostrato pertanto come l’aumento delle temperature anticipa il periodo in cui le piante hanno il polline e favoriscono la loro concentrazione nell’aria.

Nello stesso tempo gli esperti hanno visto anche il grado di sensibilizzazione di questi pollini da parte dei residenti della zona. Dai test allergologici a cui sono state sottoposte le persone coinvolte è emerso che, con l’aumento del numero di pollini nel corso dell’anno, una percentuale sempre più alta di persone tende a mostrare una maggiore sensibilità a questo tipo di disturbi respiratori (asma bronchiale e rinite).

Tradotto in pratica, significa che maggiore è l’inquinamento dell’aria, maggiore è anche il riscaldamento delle temperature, e di conseguenza saranno sempre più numerose le allergie in circolazione e le persone ad esse sensibili.

Adriana Ruggeri