Le cause dell’emicrania? Dal sesso agli hot-dog

Sono ben 8 milioni le persone che in Italia soffrono di emicrania e secondo quanto reso noto da Piero Barbanti, Direttore dell’unità per la cura e la ricerca e sul dolore dell’Irccs San Raffaele Pisana di Roma, sarebbero oltre 200 le possibili cause scatenanti di questo male.

Molto spesso si tratta di motivi banali, ai limiti del grottesco. Alcuni esempi? Mangiare hot dog può scatenare improvvisi mal di testa a causa dei nitrati che contengono e che provocano vasodilatazione. Sono soggetti a disturbi cronobiologici tutti coloro che, ad esempio per motivi lavorativi, sono soliti ad alternare turni differenti e quindi ad invertire i ritmi vitali sonno-veglia. Possono provocare emicranie anche i colpi di tosse e il rombo dei tuoni. Non si salvano neanche nuotatori, mangiatori di formaggio stagionato, operai, coloro che abusano di analgesici (più di 10-15 volte al mese) e purtroppo giornalisti.

Altra causa scatenante alquanto insolita è l’attività sessuale. Colpisce una percentuale minima dei soggetti, circa 500mila persone ovvero l’1%, e si può manifestare in due diversi momenti: prima dell’orgasmo (20% dei casi) e dopo (il rimanente 80%). Ad essere colpiti maggiormente sono gli uomini, circa il 70% rispetto al 30 % relativo al gentil sesso.

Lo stress rimane comunque la causa maggiore di disturbi, con una percentuale intorno al 75% dei casi. Sono sostanzialmente le donne a soffrirne di più, circa il 18% che diventa 27% se si considera la sola età fertile, e questo a causa di diversi fattori come ad esempio variazioni ormonali, digiuno, diete, condizioni meteo e cambiamento continuo del ritmo del sonno. Sono circa l’85% le persone che invece hanno sofferto di dolori alla testa almeno una volta nella propria vita.

Come prevenire, curare o evitare che l’emicrania diventi cronica? Basta rivolgersi al proprio medico nel caso in cui si presenti un dolore diverso dal solito oppure inizi a farsi sentire con frequenza decisamente maggiore tanto da rendere necessario l’uso di analgesici. Il classico mal di testa, se preso per tempo, può essere curato semplicemente modificando il proprio stile di vita o con l’ausilio di farmaci di automedicazione.

di Roberto D’Amico