Il mal di testa: non più una scusa per evitare il sesso

Spesso il mal di testa viene usato come scusa per non fare l’amore, ma il neurologo Piero Barbanti, direttore dell’Unità per la cura e la ricerca sulle cefalee e sul dolore dell’Irccs San Raffaele Pisana di Roma, spiega che la situazione non è propriamente quella del nostro immaginario collettivo.

I sofferenti di mal di testa sono sempre di più e la lista nel 2010 si è allungata, “si contano ben 200 forme, talvolta molto bizzarre, che tormentano un esercito di italiani – spiega Barbanti –  si parla di 8 milioni di persone, soprattutto donne”.

Così il luogo comune che le donne eviterebbero di fare sesso a causa del mal di testa comincia a sfatarsi.

La categoria femminile infatti è quella che resta più esposta al mal di testa, soprattutto all’emicrania (una delle più diffuse tra le cefalee primarie), che le colpisce per il 18 per cento, fino a salire al 27 per cento se la donna è in età fertile (dalla pubertá alla menopausa).

I fattori scatenanti che provocano il disturbo sarebbero: variazioni ormonali, stress, digiuno e clima. Il rimedio di solito è mandar giù una pillola, il tipico farmaco da automedicazione, ma il vice presidente della Simg (Società italiana di medicina generale), Ovidio Brignoli precisa che questi “vanno però assunti in maniera tempestiva all’insorgere del disturbo e con consapevolezza e responsabilità”, poichè esiste anche una cefalea da abuso di analgesici, che si presenterebbe se questi vengono assunti almeno 10-15 volte al mese.

Conclude Brignoli che ” se il mal di testa è frequente è bene parlarne con il medico di famiglia che, senza particolari esami, è in grado di diagnosticare il tipo di cefalea e indirizzare il paziente”.

Di cefalee infatti ce ne sono molte, spiega il dottor Barbanti,durante un incontro promosso dall’Anifa (Associazione nazionale industria farmaceutica dell’automedicazione) a Milano. C’è quello da hot dog, “scatenato dai nitrati (usati come additivi e conservanti negli insaccati) che provocano vasodilatazione e favoriscono la cefalea”, o quello da pillole dell’amore, “proprio per questo sconsigliate a chi è predisposto all’emicrania”.

Barbanti parla anche del lavoro, che sarebbe spesso responsabile dei mal di testa: “Sono le persone costrette a fare i turni le più a rischio emicrania, un disturbo cronobiologico”, un esempio su tutti la categoria degli infermieri che cambiano orari continuamente.

g.