Niente Annozero? C’è Telebavaglio, sul sito de “Il Fatto”

Non ci sono Annozero, Porta a Porta, Ballarò in tv? Nessun problema. La redazione de “Il Fatto quotidiano”, giornale dove scrive anche Marco Travaglio, sfrutta il web per far parlare i giornalisti. Argomento del dibattito, ovviamente: la censura.

L’approfondimento si trova sul sito del quotidiano diretto da Padellaro. “In tv non c’è più ‘approfondimento politico – si legge sullo spazio web de Il Fatto. – Le trasmissioni di informazione sono scomparse, appiattite sulle tribune elettorali che dovrebbero andare al loro posto, in virtù di un’interpretazione senza precedenti della principio della par condicio. Black out. Dietro uno spegnimento di ogni voce, inclusa quella di Bruno Vespa, ci sono due idee dei dirigenti Rai e dei politici che hanno approvato il regolamento voluto dal radicale Marco Beltrandi: i politici non hanno bisogno dei giornalisti, perché ottengono più consensi se parlando direttamente agli spettatori senza la mediazione dei conduttori, e i giornalisti contano talmente poco che l’unico modo per assicurare parità di condizioni alle liste è affidarsi soltanto al cronometro.
Quindi, qui al Fatto, ci siamo chiesti come reagire. L’idea che ci è venuta è questa: visto che hanno messo il bavaglio alla tv, portiamo qui sul nostro sito quelle voci che sono state oscurate. E parliamo di informazione, di censura, di Rai e di partiti.
Poi, se l’esperimento funziona, cercheremo di raccontarvi anche quelle notizie e darvi quelle informazioni che la televisione non vi offre in questo mese di campagna elettorale in cui più ce ne sarebbe bisogno. Questi primi video che vederete sono rudimentali, un po’ grezzi, realizzati con la fretta di porre rimedio (nel nostro piccolo) a una situazione di emergenza”.