Presidenziali Togo

In mattinata si apriranno i seggi nella Repubblica Togolese.  Si torna al voto dopo i sanguinari scontri avvenuti cinque anni fa.  Nel 2005 dopo la morte del dittatore Gnassingbe Eyadema, che aveva segnato il più longevo regime autoritario nella storia dell’Africa post-coloniale durato ben 38 anni, ci fu un tentativo da parte delle forze armate di instaurare quale successore suo figlio Faure Gnassingbe,  con un’operazione che molti osservatori non hanno esitato a definire un colpo di stato militare.

Costretto alle dimissioni, Fambaré Natchba Ouattara, il presidente dell’Assemblea Nazionale che avrebbe dovuto ricoprire l’incarico di capo dello stato ad interim, in attesa di nuove elezioni democratiche, e sostituitolo con lo stesso Faure Gnassingbe, l’esercito ha modificato forzosamente la costituzione per consentire al prescelto neo-presidente di rimanere in carica fino al 2008, termine del mandato del padre.

Il 25 febbraio Faure si è dimesso dalla carica di presidente e due mesi dopo si sono tenute le elezioni per la più alta carica dello stato che hanno visto lo stesso Faure vincitore con il 60% dei consensi. Pur nella condanna delle violenze che hanno contrassegnato lo svolgimento delle elezioni macchiato da 500 morti e migliaia di profughi , il riconoscimento a livello internazionale di Faure Gnassigbe quale nuovo presidente eletto della Repubblica del Togo è stato unanime.

Adesso è l’ora delle nuove elezioni, terminato il mandato presidenziale e si temono nuovi scontri.  Un appello  è stato lanciato dalla Federazione internazionale dell’azione dei cristiani contro la tortura (Fiacat), dalla Ong dei francescani Franciscans international e dall’associazione francese Survie, che esprimono preoccupazioni in vista delle presidenziali.

Una richiesta al governo attuale del Togo perché consenta “elezioni democratiche, per evitare i drammi del passato e le violazioni dei diritti umani. Gli sfidanti del presidente uscente Faure dovrebbero essere, stando agli ultimi comunicati,  Agbéyomé Messan KODJO, presidente dell’OBUTS,  Gilchrist Olympio, presidente dell’UFC,  Kofi Yamgnane, presidente di Sursaut Togo e il reverendo Georges David ADA, presidente del PNTS .  L’UFC (Unione delle forze per il cambiamento), desidera che l’Unione Europea aiuti il Togo a garantire la protezione della popolazione ,auspicando una massiccia presenza di osservatori stranieri che possa rassicurare i cittadini, ancora scossi dagli eventi tragici delle elezioni presidenziali del 2005.

Diana de Angelis