Usa, Aeroporto New York: bambino in torre controllo dà istruzioni ai piloti

Aereo in atterraggio al JFK di New York, con l'incriminata torre di controllo sullo sfondo

Un bambino, a quanto si apprende supervisionato da un adulto, ha avuto accesso al comando e al microfono radio della torre di controllo del prestigioso aeroporto newyorkese JFK. Ha così diretto i piloti e gli aerei sulle piste, dando istruzioni per l’atterraggio e il decollo dei velivoli.

Il fatto è avvenuto due settimane fa, precisamente il 17 febbraio scorso, ma solo ora che è stata avviata un’inchiesta è stato reso noto al pubblico mondiale. In alcune registrazioni, effettuate da un sito web sulla sicurezza dei voli specializzato nelle comunicazioni sul traffico aereo, si sente nitidamente la voce di un bambino (registrazione in lingua originale) che dà indicazioni a un comandante e quest’ultimo che risponde dando l’ok alla manovra e ridendo.

Precisamente, secondo quanto riporta Repubblica.it, il bambino avrebbe pronunciato le seguenti testuali parole: 171 Jet Blue – dice il piccolo – pista libera per il decollo”. Si sente poi la voce di un adulto che afferma: “Ecco dove si arriva, amici, quando i ragazzi non sono a scuola”. Dal volo Jet Blue, arriva pochi minuti dopo la conferma del pilota: “Ottimo lavoro”. Questa è solo una delle comunicazioni registrate, infatti la voce del piccolo sarebbe in almeno altre quattro trasmissioni radio.

Una negligenza o la decisione di un controllore in servizio di portare proprio figlio sul posto di lavoro che potrebbe costar caro all’ignaro genitore. Non è ammissibile prendersi un rischio simile in un aeroporto così importante quale lo scalo JFK di New York, sulle cui piste transitano annualmente oltre 48 milioni di passeggeri.

Dave Pascoe, responsabile del sito web che ha realizzato le registrazioni incriminate, prova a buttare acqua sul fuoco affermando che “nessuno tra coloro che capiscono di aviazione ha pensato per un solo istante che ci fosse il minimo pericolo in una situazione del genere – ha detto l’esperto – Semmai è il gesto nobile di un padre che ha portato il figlio con sé sul lavoro”.

Tuttavia, la Federal Aviation Administration (FAA) ha condannato il fatto in una nota diramata alla stampa, dichiarando che “questo comportamento non è accettabile e non si addice alla professionalità che ci si attende dai membri della FAA”. Per questa ragione è stata aperta un’indagine per appurare come si siano svolti i fatti e chi siano i responsabili della vicenda.

Un’avventura senza precedenti per il ragazzino, che sicuramente si vanterà con i suoi amichetti delle sue imprese. Se prima era difficile credergli, adesso che appare su tutti i media americani sicuramente non ci saranno dubbi. Come allo stesso modo non ci saranno incertezze sulla probabile azione disciplinare comminata nei confronti del padre burlone, che ha mancato di professionalità e serietà sul posto di lavoro. Non un qualsiasi ufficio, ma la torre di controllo di uno degli aeroporti più importanti d’America.

Emanuele Ballacci