Barbareschi e la polemica sulla Par condicio, la trasmissione va sul web

E’ bufera per la Par condicio che in queste settimane ha imposto la soppressione di alcuni dei contenitori d’informazione più seguiti dal pubblico italiano. Dopo La grande storia al posto di Ballarò (martedì)e  La carica dei 101 al posto di Annozero (ieri sera), anche il programma Barbareschi Sciok in onda su la7 è stato sostituito. Ma l’attore-conduttore-parlamentare Pdl non ci sta e sposta la trasmissione sul web, come ha spiegato ai mircofoni dell’Ansa. Il mio è un gesto artistico e politico, voglio dimostrare che la libertà di comunicazione è un bene irrinunciabile. Ho deciso di dar forma così alla mia protesta contro il regolamento restrittivo sulla par condicio e la conseguente decisione della Rai e delle altre televisioni di annullare i talk show, dall’Infedele a Porta a Porta, da Annozero alla trasmissione di Paragone – sostiene Luca Barbareschi. Questa è imbecillità politica. Il termine politica deriva da ‘polis’, sinonimo di luogo di aggregazione e confronto. Allora dovremmo proibire ai preti di dire la messa, ma anche vietare i telefonini e Internet”. La puntata verrà trasmessa regolarmente quindi, ma in rete. Una scelta, secondo lo show men intelligente e conveniente: “E’ il primo esempio in Europa, in alta definizione, e vi potranno accedere 8 milioni di persone contemporaneamente. La tv generalista è destinata a morire ed inutile fermare gli altri sviluppi della tv. Internet è una grossa opportunità”. Secondo il parlamentare del Pdl inoltre, il decreto Romani appena approvato dal governo (che paragona il web-streaming alla televisione)“andrà stravolto perché non ha nessun senso, boicotta la nascita di una nuova editoria. E’ politicamente un suicidio nel partito che dovrebbe essere delle Libertà e non delle restrizioni. Noi abbiamo il dovere di dare una dinamica diversa a questo Paese”. Barbareschi spiega che nel caso in cui Santoro, che sta pensando ad una puntata di Annozero in piazza o a teatro, lo invitasse “ci andrei, anche se non mi inviterà mai. Santoro non mi piace ma non è imbavagliandolo che si risolve, anzi lo si fa diventare un inutile eroe.”

Claudia Fiume