Basket, parla Meneghin: “Siena era da Final Four”. L’amarezza di Pianigiani

Il colpo della prematura eliminazione del Montepaschi Siena dall’Eurolega 2009/2010 è ancora freschissimo, e il basket italiano si riscopre per l’ennesima volta intento a leccarsi le ferite. Nel momento in cui il movimento cestistico nazionale resta senza sue rappresentanti tra le prime 8 squadre d’Europa – l’ultima volta accadde nel 2007 – è intervenuto in proposito il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, Dino Meneghin.
Ai microfoni di Sky Sport che lo hanno intervistato poco dopo la disfatta senese sul parquet del Maccabi Tel Aviv, l’ex campione di Varese e Milano ha innanzitutto voluto spezzare una lancia in favore dei ragazzi di coach Pianigiani: “Sicuramente questo risultato non rende merito al valore di Siena, che meritava le Final Four. Se c’è un problema, secondo Meneghin, è quello derivante dalle differenze di natura economica tra i club europei.

“Per combattere ad armi pari con squadre fortissime e grandi potenze economiche c’è bisogno di grossi investimenti e non sempre è possibile – prosegue con una punta di amarezza il 60enne presidente federale – per confrontarsi con potenze come Maccabi, Cska, Barcellona, Real o Panathinaikos ci vogliono investimenti di decine di milioni di euro e non so se gli sponsor sono disposti a farli”.
Interpellato anche sulla “debolezza” del nostro campionato, che secondo alcuni sarebbe colpevole della mancanza di competitività e di abitudine alla lotta da parte del Montepaschi, Meneghin è chiaro: “Siena si è rinforzata con giocatori di assoluto valore internazionale. Giocare e vincere a Tel Aviv è sempre stato difficile per chiunque”.

Nessuna sudditanza psicologica, quindi, ma solo “un avversario molto forte”. Tutta questione di sfortuna? Sarebbe bastato solamente un sorteggio più benevolo, un girone meno di ferro, per vedere andare avanti il Montepaschi? Nelle interviste post-partita, l’allenatore toscano Simone Pianigiani sembra confermare parzialmente questa tesi, non nascondendo il dispiacere per l’eliminazione dei suoi.
“Per andare avanti in un girone come questo, dove ci sono altre grandi squadre, serve qualche dettaglio in più e – continua il tecnico senese – forse anche un pizzico di fortuna in più, sia per quanto riguarda la composizione dei gironi, sia per quanto riguarda gli acciacchi che abbiamo avuto”.

“Siamo molto dispiaciuti, perché anche oggi ci abbiamo provato nonostante le difficoltà – conclude Pianigiani – abbiamo perso il filo del gioco in alcuni momenti, è un peccato perché abbiamo giocato alla pari, come sempre contro tutti in questi tre anni. E’ andata male, e c’è rammarico perché avremmo voluto essere ancora una volta nelle prime otto e magari avere qualche acciacco in meno in questo momento”.
In attesa di ritentare l’assalto all’Europa nel corso della prossima stagione – con un roster potenzialmente rinnovato – le consolazioni della Coppa Italia già vinta e della più che probabile conquista del quinto scudetto della sua storia non sappiamo fino a che punto riusciranno a lenire l’attuale rimpianto del Montepaschi.

Daniele Ciprari