Berlino non si smuove: alla Grecia neanche un centesimo

E’ oggi il giorno fissato per l’incontro tra il cancelliere tedesco Angela Merkel e George Papandreu, premier greco. In attesa di conoscere gli sviluppi tuttavia già dalla mattinata sono trapelate indiscrezioni su quali saranno le risposte di Berlino alla complessa situazione del paese ellenico. E non saranno probabilmente le parole che Atene avrebbe voluto sentire.

Stando ad una dichiarazione di ieri del Ministro delle Finanze tedesco Rainer Bruederle infatti, accanto al sostegno politico dovuto ad un paese europeo in crisi, dalla Germania non arriverà neanche un Euro. L’unico paese in grado di poter risolvere la situazione, ha sottolineato Bruederle, è infatti la Grecia stessa, con politiche sul lungo periodo. Parole chiare, che rispondono anche ad un sentimento diffuso nell’opinione pubblica tedesca, secondo cui la Grecia, oltre alla crisi globale, sta pagando soprattutto per le proprie carenze struturali e per una certa superficialità che la  avrebbe  illusa di poter vivere sopra i propri mezzi. Per capire il clima, basti osservare i toni usati da due esponenti della coalizione di centro destra, Joseph Schlarmann e Franz Schlaeffer,  che hanno provocatoriamente invitato la Grecia a vendere le sue isole, così come un debitore vende case e proprietà che eventualmente possiede prima di fare l’elemosina.     

Per la cronaca il piano di emergenza varato da Atene è per il momento basato su tagli drastici che puntano a far rientrare 4,8 miliardi di debiti, e sul lancio del massiccio bond decennale dal valore di cinque miliardi di ieri, che ha riscosso un successo forse inaspettato. Ma, nonostante ciò, i mercati non danno particolare fiducia alla Grecia, e c’è  anzi chi teme ancora la possibilità di una bancarotta.