Bertolaso al Senato: La condanna di Strasburgo non mi riguarda

Il primo nodo da spinoso da affrontare è la recente condanna che la Corte europea ha inflitto all’Italia per la violazione della direttiva comunitaria sui rifiuti in Campania. “Riguarda una situazione antecedente a quella rilevata a fine maggio 2008, quando assunsi l’incarico di commissario per l’emergenza rifiuti”. A riferirlo ieri all’aula di Palazzo Madama è stato il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso che, in tempi non troppo sereni (per lui), ha voluto scrollarsi di dosso la responsabilità di un “problema” di cui non vuole assumersi la paternità.

“Si tratta di episodi del passato – ha rimarcato Bertolaso –  tutti risolti, per questo pensiamo di sbloccare i 500 milioni di euro congelati, e lo faremo nei prossimi mesi”. In un’intervista al Tg2 l’uomo delle emergenze nazionali ha inoltre ribadito: “Se oggi la commissione Ue tornasse in Campania per una nuova eventuale denuncia sui rifiuti si renderebbe conto che tutto quello che non avevamo fatto nel 2007 oggi lo abbiamo realizzato”.

E alle precise accuse mosse da Strasburgo sulla mancanza in Campania di “una rete adeguata e integrata di impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti”, Bertolaso ha replicato: “La rete di smaltimento dei rifiuti in Campania c’è. Ed è proprio il lavoro che abbiamo fatto dal maggio 2008 alla fine dello scorso anno”.

Durante l’audizione in Senato, il sottosegretario ha inoltre affrontato il problema del dissesto idrogeologico. “Tra la Calabria e la Sicilia – ha riferito – a causa delle frane, sono state sgomberate almeno 4 mila persone. Fino a questo momento sono stati stanziati 30 milioni di euro, mentre il ministero dell’Ambiente sta lavorando ad un piano strategico e utilizzerà – ha anticipato Bertolaso –  un miliardo di euro già stanziati”.

E sullo sversamento di idrocarburi nel fiume Lambro e nel Po che ne ha determinato il forte inquinamento, il numero uno della Protezione civile ha assicurato:”E’  già  partita la fase di gestione e bonifica di tutto il territorio“. “Stiamo definendo – ha precisato Bertolaso – l’ordinanza soprattutto per due aspetti: il primo riguarda il pagamento delle spese della prima emergenza, il secondo per la bonifica”. Una manovra che costerà al ministero dell’Ambientemezzo milione di euro per l’autorità di bacino”. E’ l’emergenza bellezza!

Maria Saporito