Calcio, Juventus-Alberto Zaccheroni: “Andare avanti su entrambi i fronti non sarà facile”

La Juventus, dopo il k.o. interno contro il Palermo di domenica sera, il primo della gestione Alberto Zaccheroni, deve cercare di rialzare la testa contro la Fiorentina di Cesare Prandelli. Un ‘altra gara non facile per la formazione bianconera, ma il tecnico è sicuro che i suoi avranno una reazione veemente. D’altronde battere i viola siginificherebbe allontanare una diretta concorrente per la Champions League. Perdere, invece, siginificherbbe venire risucchiati nel gruppone che lotta per il quarto posto: “Tutte le gare sono ormai importanti perché stiamo rincorrendo – dice Zaccheroni alla vigilia della sfida di domani sera -. Noi dobbiamo fare la partita su noi stessi e concentrarci solo su quello che dobbiamo fare per migliorare la nostra classifica e il nostro rendimento. Se cerchi di mantenere i risultati ottenuti, riduci l’efficacia e ti perdi. Siamo tutti in corsa per un posto per la prossima Champions League. Dobbiamo pensare partita dopo partita e dobbiamo restare concentrati. Nessun campionato si distingue come quello italiano: da nessuna parte c’è così tanta varietà di moduli come da noi”.

E’ d’accordo con Del Piero che la sconfitta con il Palermo è diversa da quelle di prima? Nel senso:
ora la squadra arriva da un periodo migliore e la squadra l’ha presa in modo diverso
Spero che l’abbia presa in modo diverso. ogni gara, qualsiasi sia il risultato, viene analizata, in ogni aspetto. Cosa pensano i giocatori non lo so. Io ho solo delle sensazioni e hodetto loro come la penso io. Non è giusto dire: “abbiamo perso la gara perché Miccoli ha centrato l’incrocio dei pali con un gran gol o perché su un disimpegno errato abbiamoregalato il 2-0 su un piatto d’argento”. L’esame va fatto non solo sugli episodi, ma sui 90 minuti. Abbiamo fatto bene nel movimento della palla, ma non benissimo perché non eravamo veloci e davanti siamo stati sterili. Per il reto siamo stati impeccabili in difesa nel primo tempo. Nel secondop, invece, siamo calati fisicamente, abbiamo lasciato più spazi a una squadra brillante come il Palermo e li hanno sfruttati. Sicuramente la gra di giovedì con l’Ajax ha inciso più degli episodi”.
Ora sono importanti le alternative che recupererà: Iaquinta come sta?
“L’alternativa è avere qualche giorno in più per recuperare, cosa che la settimana scorsa non abbiamo avuto. Ho fatto delle verifiche in settimana ed alcuni dei miei giocatori sono rientrati dalla nazionale. Devo ancora fare le ultime verifiche, e le farò oggi pomeriggio. Ormai sono entrato nell’ottica che le valutazioni le devo fare sempre tra la vigilia e il giorno stesso della partita. In questo ultimo mese ho fatto così. Mi sono sempre trovato il giorno della gara a constatare che all’ultimo momento c’erano delle defezioni. Non mi illudo di decidere un giorno prima della gara. Deciderò domani alle ore 16.00. Per quanto riguarda Iaquinta è stato fuori per oltre quattro mesi. Si è allenato tanto a parte e si è aggregato da poco al gruppo. Il fastidio che aveva al ginocchio si riduce sempre di più. Dunque non possiamo considerarlo abile al 100%, ma è sicurmanete in grado di darci un buon supporto per parte della gara”.
Oltre alla stanchezza, secono lei Diego patisce l’esclusione al Mondiale in Sudafrica?
Penso che per lui sia solamente un problema fisico: si giocaogni tre giorni. Non posso pensare di avere il giocatore al 100%. Ora è all’80%”.
Però anche l’anno scorso ha giocato a questi ritmi ed è arrivato persino in finale di Coppa Uefa
“Vero. All’epoca aveva più brillantezza rispetto ad oggi”.
Il suo modo di giocare è molto diverso dal quello del Werder Brema o la squadra attorno a lui è diversa?
“Lui è entrato in un contesto già consolidato, in una squadra che giocava a memoria. Il rpocesso diambientamento è certamente più lungo. Oltretutto se agiungiamo che la Juventus ha cambiato il sistema di gioco e i meccanismi devono ancora oliarsi, le difficoltà aumentano per qualsiasi giocatore appena arrivato”.
E’ possibile per la Juventus arrivare quarti o sarebbe un’impresa?
“Io non riesco mai a parlare di imprese, anche quando ho allenato squadre che lottavano per la salvezza e riuscivamo a vincerte su campi importanti. La chiave è arrivare all’appuntamento in condizioni migliori degli avversari. Andare avanti in entrambe le competizioni non è facile, ma ci proveremo: dovrei avere la certezza di avere tutta la rosa a disposizione”.

Andrea Bonino