Maestra barbaramente accoltellata: muore dissanguata in casa

E’ stata la figlia diciannovenne di Rosa Piacenti, maestra di quarantasei anni, a fare la macabra scoperta. Tornata a casa nel tardo pomeriggio in seguito ad una giornata trascorsa in università la ragazza ha cercato la madre chiamandola invano. Dopo avere cercato in tutti i locali della villetta bifamiliare situata a Pozzo d’Adda, in provincia di Milano, la studentessa è scesa in taverna dove ha trovato il corpo martoriato e dissanguato della madre.

La maestra, separata ormai da anni, viveva insieme al padre anziano ed alla figlia; aveva anche un nuovo compagno il quale si è precipitato immediatamente sul luogo non appena appresa la notizia.

La dinamica dell’uccisione è apparsa, immediatamente, come particolarmente truce ed efferata: un serie innumerevole di coltellate sul viso, sul corpo, alla testa ed alle gamba. Dai primi accertamenti pare che la ferita mortale sia quella rinvenuta alla coscia destra che ha reciso l’arteria femorale dissanguandone il corpo. In casa nessuno segno di scasso ma, secondo una prima ricostruzione, ci sarebbe stata una colluttazione.

In soggiorno è stato trovato il padre della vittima trincerato dietro ad un silenzio che pare impossibile da gestire. Nel paesino in molti erano a conoscenza delle continue liti che la maestra aveva con l’anziano genitore. Già nella serata di ieri il magistrato ha iniziato un interrogatorio serrato nei confronti dell’uomo al fine di cercare di comprendere la dinamica degli eventi.

Le colleghe, attonite e disperate, dicono che Rosa non era certo una donna che potesse avere dei nemici. La sua vita era totalmente immersa e votata all’insegnamento: adorava i “suoi” piccoli allievi e la passione per l’insegnamento non l’aveva mai abbandonata. Proprio per questo motivo la Piacentini aveva lasciato Viterbo, del quale era originaria, per rincorrere la sua cattedra.

Al momento le forze dell’ordine sospettano fortemente che l’autore del massacro possa essere stato proprio il padre della vittima che versa ancora in stato confusionale.

Valeria Panzeri