Milano: turisti graffitari dalla Grecia per “dipingere” i treni del metrò

Un immagine scattata dai graffitari greci durante le loro imprese sui vagoni della linea gialla del metrò milanese

Avevano scelto la città meneghina come destinazione delle loro vacanze. Un viaggio lampo di tre giorni, da Atene a Milano, con il solo obiettivo di imbrattare a colpi di vernice spray i treni della metropolitana.

E proprio così li hanno sorpresi i Carabinieri del Nucleo Radiomobile, grazie alla segnalazione di un vigilante del servizio di sicurezza delle metropolitane milanesi. Alle 4.30 della notte erano intenti a colorare i treni della linea gialla, alla stazione Maciachini.

Per i quattro giovani writers greci, di età compresa tra 22 e 25 anni, è prontamente scattato l’arresto. Tre di loro “dipingevano” i treni, mentre il quarto con videocamera e macchina fotografica riprendeva e immortalava le opere e i suoi pittori. In uno di essi, si vedono chiaramente ragazzi vestiti di scuro, con cappuccio e volto coperto, che ridono, chiacchierano e corrono lungo i binari, sferrando i primi “attacchi” ai vagoni. I filmati erano successivamente caricati su internet, dove i giovani hanno ricevuto numerosi commenti di elogio per le loro imprese.

I Carabinieri hanno sequestrato 54 bombolette spray, che erano state utilizzate per verniciare almeno tre vagoni di un treno. I quattro, incensurati e senza fissa dimora in Italia, avevano in tasca il biglietto aereo di ritorno per il giorno seguente, ma probabilmente ora il loro soggiorno in terra nostrana sarà prolungato. Infatti, essi sono accusati di danneggiamento aggravato e saranno costretti a pagare una multa di 500 euro, secondo l’ordinanza recentemente emessa dal sindaco.

Quest’episodio è una conferma del fatto che Milano sia la destinazione preferita dai writers in vacanza. Infatti nel luglio scorso erano stati fermati quattro ragazzi spagnoli con le stesse accuse, mentre appena un mese fa, due giovani tedeschi erano finiti in manette.

Proprio per questa ragione, l’Atm, l’azienda di trasporti milanese, aveva intensificato sicurezza e sorveglianza nelle stazioni e a bordo dei treni, in ragione del fatto che alcuni writers avevano lanciato una sfida a livello mondiale per chi sarebbe riuscito “colonizzare” per primo il “Meneghino”, il nuovo treno tecnologico della linea 1. Nel qual caso fossero sorpresi giovani pittori sui binari, la regola è di evitare assolutamente l’inseguimento o la fuga del colpevole nelle gallerie, a causa dei 750 volt di tensione elettrica che attraversa i sotterranei delle stazioni, che potrebbe facilmente causare il decesso.

“A furia di perseguire una linea buonista – tuona Riccardo De Corato, vicesindaco meneghino – Milano è diventata il polo di attrazione degli imbrattatori di mezza Europa, che si fanno pure dei mini-viaggi dalla Grecia con il solo scopo di venire a sporcare la città”. In tre anni il comune milanese ha dovuto sborsare ben 26 milioni di euro per ripulire gli imbrattamenti. Tanti soldi buttati che, con maggiore attenzione, potevano essere investiti in opere più vicine ai cittadini.

Emanuele Ballacci