Papa Wojtyla: dubbi sul miracolo. La suora guarita è nuovamente malata

Papa Giovanni Paolo II Karol Wojtyla, scomparso il 2 aprile 2005

Il quotidiano polacco “Rzeczpospolita” ha insinuato il dubbio sulla reale intercessione miracolosa del Papa Giovanni Paolo II su una suora francese, Marie Simon-Pierre, malata del morbo di Parkinson. Le incertezze sono sorte poiché la suora si sarebbe nuovamente ammalata di Parkinson. Il ritorno molto aggressivo della malattia sarebbe stato tenuto per quanto possibile segreto, ma il giornale polacco ne sarebbe venuto a conoscenza da fonti anonime. Questa scoperta, se fondata, si rivelerebbe di estrema importanza poiché la vicenda del miracolo ricevuto dalla religiosa francese è al centro del dibattito per il processo di beatificazione di Karol Wojtyla.

Secondo la testimonianza della religiosa, che all’epoca aveva 44 anni, la guarigione per intercessione del Pontefice sarebbe avvenuta la sera del 2 giugno 2005, la stessa notte in cui il Papa è deceduto. Alcuni tarli erano già stati insinuati dalla commissione medica poiché il morbo di Parkinson non era stato diagnosticato alla suora con assoluta certezza e sarebbe possibile guarire naturalmente e senza alcun intervento medico da alcune forme del morbo. A maggior ragione adesso, in caso di recidività, il miracolo della guarigione potrebbe non essersi mai verificato.

La Congregazione per le Cause dei Santi, dicastero ecclesiastico che segue l’iter giuridico e processuale per la beatificazione dei “Servi di Dio”, avrebbe già chiesto a Slawomir Oder, postulatore del processo di Karol Wojtyla, di scegliere un altro dei 271 miracoli attualmente riconosciuti a Giovanni Paolo II. L’eventuale nuova pratica richiederà un certo periodo di tempo necessario per le accurate verifiche del caso e per il rinnovato pronunciamento del tribunale diocesano.

Ufficialmente fonti interne alla Santa Sede che il miracolo sia entrato in discussione, definendo la notizia “priva di fondamento”. Una “eminente fonte vaticana”, secondo quanto riporta l’Apcom, avrebbe aggiunto, con sorpresa, che “non si può dire che quel miracolo non sia più valido semplicemente perché la congregazione per la causa dei santi ancora non l’ha analizzato ufficialmente”. Questo inceppamento tuttavia potrebbe far lievitare i tempi per la canonizzazione. La cerimonia, prematuramente fissata per il prossimo mese di ottobre, ma senza nessuna data certa, potrebbe slittare in avanti.

Il postulatore Slawomir Oder si trova ora al centro del dibattito per aver scelto il miracolo “sbagliato”. Lo stesso Oder aveva recentemente pubblicato un libro in cui si affermava che Karol Wojtyla usava flagellarsi. La Santa Sede non è apparsa troppo felice delle insinuazioni, scaricando critiche sul postulatore. Vedremo se nei prossimi mesi questa “guerra” avrà un vincitore capace di accontentare entrambe le parti.

Emanuele Ballacci