Porsche 918 Spyder, luccica al salone di Ginevra

Il manifesto Porsche per la “Supercar” del futuro è questo: corretta, ecompatibile, display, pulsanti per mettere insieme motori termici ed elettrici, per una maggiore e definitiva forza di spinta.

A prima impressione sembra esteticamente un incrocio tra la vecchia 918 e la Carrera GT, invece la nuova arriva nasconde molte novità, soprattutto sottopelle. Le foto sembrano non rendere giustizia agli occhi anteriori sui passaruota e la fanaleria posteriore allargata, oppure alle prese d’aria frontali e laterali. La chicca stilistica è lo spoiler mobile.

All’interno troviamo un propulsore termico in posizione centrale, V8 da 3,4 litri. Eroga 500 CV a 9000 giri, ma ci sono anche le batterie agli ioni di litio e due motori elettrici che aggiungono altri 218 cavalli. Tutta la cavalleria viene trasmessa tramite PDK, il cambio si presenta a doppia frizione a sette marce, la frenata rigenerativa e quattro regolazioni per il piede. Tra l’altro ci si può spostare con motore elettrico per 25 km oppure utilizzare l’ibrido che prevede l’alternarsi di scoppio ed elettrico. La punta massima dichiarata raggiunge i 320 Km/h, grazie al pulsante stile Kers-Formula 1 dedicato ai sorpassi violenti.

La 918 può consumare solo 3 litri di benzina per 100 Km ed emettere 70g di CO2 al Km, numeri paragonabili ad un’ utilitaria. All’interno vi è anche un Display Manager in grado di suggerire la direzione miglire e se ci si può arrivare con emissione zero.

Ricordiamo tra l’altro che la La Porsche è una casa automobilistica tedesca specializzata nella produzione di auto sportive, con sede a Zuffenhausen, nei pressi di Stoccarda. Nasce nel 1931 ad opera di Ferdinand Porsche, famoso anche per aver disegnato la celebre Volkswagen, ovvero l’auto del popolo (dal tedesco Volks=genitivo della parola popolo in tedesco e Wagen=auto), voluta da Hitler durante il periodo nazista e conosciuta nel tempo come Maggiolino.

Tutto questo prodotto per la 918 vista come la vera star, in gamma ci sono anche Cayenne e Panamela ibride, ma chi si priverebbe il gusto di una guida del genere?

Riccardo Basile