Schiscetta Day, protesta contro la Milano Ristorazione

Oggi tutti i genitori che hanno aderito alla protesta contro la società “Milano Ristorazione”del Comune di Milano che cura la refezione scolastica e non solo del Comune in modalità di monopolio, hanno consegnato ai propri figli un sacchetto di carta vuoto con sopra la scritta «Schiscetta day» da attaccare in modo visibile sopra l’armadietto personale di ogni bambino.

Le adesioni alla protesta, partita  da un gruppo di mamme e papà della scuola dell’infanzia di piazza Santissima Trinità, preoccupati per l’alimentazione dei loro figli, sono davvero tante e coinvolge la maggior parte delle scuole elementari e dell’infanzia del capoluogo lombardo.

La protesta è rivolta a migliorare la qualità dei cibi che vengono offerti ai bambini. Infatti, la società in questione propone cibi precotti e preconfezionati poco graditi ai bambini e per niente conformi alle indicazioni delle Commissioni Mensa. Quest’ultime, in seguito alle segnalazioni dei genitori, hanno più volte fatto richiesta di fornire prodotti a Km 0 e di utilizzare prodotti Bio per un pasto “sano, buono, educativo ad un giusto prezzo” ma la risposta è stata solo un aumento della retta senza un riscontro di aumento della qualità. I piccoli bambini milanesi continuano a mangiare alimenti acquistati all’estero, scadenti, spesso con odori nauseabondi e sgradevoli. E, tra l’altro, il regolamento scolastico vieta di introdurre negli istituti cibi diversi da quelli serviti da “Milano Ristorazione”. Da qui il sacchetto di carta simbolicamente vuoto…

Proteste del genere dovrebbero essere assolutamente fuori questione in quanto è inammissibile che venga messa a repentaglio la salute dei bambini per un servizio di refezione scolastica a dir poco scadente!

L’alimentazione dei bambini è fondamentale e quando questi vengono affidati alle istituzioni dovrebbe essere salvaguardata dall’alto senza permettere l’intervento dei genitori…

Se l’Amministrazione comunale si è posta l’obiettivo di offrire ai bambiniun pasto ‘sano, buono, educativo ad un giusto prezzo’, nel quale viene curata prima di tutto la qualità igienico sanitaria e nutrizionale, ma anche quella sensoriale e culturale, per stimolare l’attenzione dei piccoli utenti all’esperienza del gusto” essa stessa dovrebbe vigilare ed intervenire efficacemente affinché tale obiettivo venga raggiunto.

Caterina Cariello