Svezia, 50 navi intrappolate nei ghiacci del Mar Baltico

Emblematica immagine di una nave bloccata nel Mar Baltico e circondata da una distesa di ghiacci

A causa  del clima polare che sta attraversando le regioni scandinave, il Mar Baltico si è trasformato in una prigione di ghiaccio.

Oltre 50 navi sono bloccati nelle sue acque, al largo delle coste svedesi, e le autorità marittime nordiche stanno inviando navi rompighiaccio per tentare di liberarle. Alcune imbarcazioni incagliate sono traghetti di collegamento fra Svezia e Finlandia e contengono migliaia di passeggeri. Secondo quanto riporta la stampa svedese, non ci sarebbero rischi per l’incolumità e la vita dei viaggiatori a bordo. “Ci sono fino a sei traghetti bloccati e finora siamo riusciti a disincagliarne solo due”, ha affermato Johnny Lindvall, funzionario della Swedish Maritime Administration.

La maggior parte delle navi è rimasta intrappolata nel ghiaccio anche a causa del forte vento, che ha spinto le imbarcazioni nella stretta Baia di Bothnia o fra la miriade di isole Aaland, dove il ghiaccio è più spesso.
La causa del blocco di tante navi si deve principalmente a due fattori: l’anomalo freddo che sta colpendo la Scandinavia e la scarsa considerazione dei comandanti riguardo gli allarmi per la bassissima temperatura, i quali hanno preferito non modificare la direzione delle imbarcazioni. Solitamente le grandi navi mercantili sono dotate di attrezzature per tracciare la loro rotta sul ghiaccio, che abitualmente ricopre d’inverno il Baltico, ma questa volta lo spessore della massa ghiacciata ha impedito la penetrazione delle navi, bloccandole in mezzo al mare.

Lo stesso Lindvall ha affermato con certezza che una situazione così sfavorevole non si verificava dal 1996. Tuttavia Massimiliano Pasqui, studioso per l’Istituto di biometeorologia del Cnr di Firenze (Ibimet), ha dichiarato di non essere assolutamente sorpreso delle condizioni meteorologiche in cui perversa la penisola scandinava. Si tratta di un’anomalia di freddo polare, che non capita spesso, ma può avere luogo in zone a quelle latitudini.

Al meglio delle possibilità, le navi potranno riprendere la loro corsa domani mattina, passando così la notte tra i ghiacci. A parte i numerosi ritardi, la situazione è tranquilla e senza pericoli.

Emanuele Ballacci