Valerio Scanu “Con Marco Carta nessun dualismo”

Valerio Scanu si confessa attraverso una lunga intervista rilasciata al TGCom e coglie l’occasione per rispondere al settimanale “Oggi” che aveva sottolineato come tra l’ultimo vincitore del Festival ed il vincitore dell’edizione precedente, Marco Carta, si fosse creata una sorta di dualismo.

Scanu afferma:“Smentisco tutto. Certo con Marco non ci sentiamo tutte le sere per andare fuori a cena, ma ci sentiamo abbastanza spesso e non vedo perché ci debbano sempre mettere in contrapposizione, scrivendo alcune cattiverie come quelle lette su alcune riviste” aggiungendo “Le cattiverie, che alla fine si definiscono tali, lasciano il tempo che trovano. Ho sentito al telefono Marco per commentare la notizia e mi ha consigliato, ridendo, di lasciar perdere il caso perché tanto alla fine ne diranno sempre di tutti i colori su di noi. Tra l’altro a Sanremo hanno cercato di mettermi in combutta con Marco Mengoni e non ci sono riusciti, quindi adesso stanno attingendo a fonti vecchie e affermazioni che Marco Carta aveva detto non conoscendomi e hanno cercato di metterci in contrapposizione”.

Dichiarazioni trasparenti e distese che metteno praticamente la parola fine alla polemica creata dal noto rotocalco scandalistico. Proseguendo l’intervista Valerio Scanu  ha sottolineato come sia totalmente immune da questo e da altri tipi di inutili polemiche in quanto “Sono nell’occhio del ciclone e avendo vinto Sanremo, bisogna trovare la polemica perché tutto fa notizia, ma fa parte del gioco”.

Il giovane cantante sardo è invece molto concentrato sul “Valerio Scanu in tour” che lo vedrà impegnato in tantissime località italiane “Inizierà nella terza settimana di aprile e stiamo facendo l’allestimento, ho già visto le scenografie e i musicisti che sono gli stessi del mio tour invernale. Sono molto bravi e mi trovo molto bene con loro, spero di fare tante date: la scorsa estate erano 50, adesso ne vorrei 60! Magari un giorno riempirò gli stadi come Celine Dion”.

Volere è potere…

Simone Meloni