Vecchi film in televisione: “Sodoma’s ghost”

Italia 1, ore 03:20 di notte. Nell’ora dei fantasmi la seconda rete Mediaset manda in onda un horror terrificante del 1988. Definita la peggior pellicola del regista Lucio Fulci, “Sodoma’s ghost-i fantasmi di Sodoma” venne, addirittura, interrotta per bancarotta della casa di produzione a metà delle riprese. Portato a termine dal regista Mario Bianchi, il film è interpretatato da Claudio Aliotti, Maria Concetta Salieri e Robert Egan.

Un gruppo di giovani decide di passare la notte in una villa abbandonata. Il rudere, durante la seconda guerra mondiale, fu usato da un gruppo di nazisti per consumare le proprie orge. Terrorizzati dai fantasmi dei nazisti, i giovani tentano di fuggire dalla villa ritrovandosi, però, sempre al punto di partenza…

La pellicola, mal sopportata anche dallo stesso Fulci, ha un che di grottesco nella riproposizione di una “minestra riscaldata” fatta di ragazzi in cerca di forti emozioni che si cacciano nei guai entrando in una villa palesemente infestata. Non è altro che la solita storia, ormai trita, di una terribile mattanza di adolescenti. Dunque,così scontata, la trama non da una mano alla suspence che è, appunto, inesistente. Tuttavia la pellicola è vietata ai minori di 14 anni. Probabilmente più per le frequenti scene di nudo che per immagini, in qualche modo, spaventose. Flebile è l’intento politico dell’opera, reso in maniera esplicita ma banale nell’accostamento tra terrore politico-bellico e paura da manuale.

Colori abbastanza sporchi, dettagli malamente evidenziati e pessimo contrasto tra luci ed ombre sono di scarso aiuto al già malassortito quanto comune binomio “sesso e sangue”. Proposto già in alcune pellicole di genere, non aveva mai avuto un effetto tanto grottesco. La pellicola risulta involontariamente comica!

Consigliato solo a chi, amante assoluto dell’horror, non voglia perdersi neppure una tappa nell’evoluzione-involuzione di questo genere. E a chi non ama le sorprese e la suspence.

Valentina Carapella