Bonino sul decreto: ci vuole una rivolta democratica

“Quando perderanno le elezioni faranno un decreto interpretativo“. La leader radicale, Emma Bonino, candidata alla presidenza della Regione Lazio, decide di usare l’arma dell’ironia per firmare il suo personale commento al decreto interpretativo partorito ieri sera dal Cdm straordinario.

Per la Bonino si tratta di un chiaro abuso di potere, teso a autorizzare l’ormai diffusa “irregolarità” e a sottolineare le differenze tra i territori. “In Veneto, in Emilia Romagna, nelle Marche, in Umbria, in Campania – si domanda in un’intervista a La Repubblica – per le liste non ammesse come funziona? Lì ci sono cittadini di serie B?“.

“Qui si passa dalle leggi ad personas a quelle ad listas – rincara la candidata di centrosinistra – A me pare che non ci sia limite all’impudenza. Francamente questo non è più un Paese in cui le regole sono uguali per tutti. Lo sapevamo già, ma ora c’è la conferma”.

Una consapevolezza amara che la leader dei Radicali si augura scuoti le coscienze di quanti si ostinano ancora a non riconoscere la “prepotenza” politica di certi partiti. “Penso – continua la Bonino – che sia necessaria una rivolta democratica. Ma le forme le vedremo, le cose si stanno svolgendo. Quello che trovo davvero incredibile è che ora ci si emozioni perché la cosa riguarda potenti e prepotenti”.

E per segnare con maggiore evidenza la distanza tra lei e la coalizione che nel Lazio sostiene la sua sfidante, Renata Polverini, la Bonino ha ieri deciso di lanciare sul social network un concorso fotografico – dal titolo “Legalità, trasparenza, fiducia” – rivolto a tutti quei creativi disposti a collaborare per impreziosire la sua campagna elettorale.

“La mia – ha spiegato la leader radicale in una nota diffusa ieri – è una campagna elettorale che conta sul coinvolgimento delle persone interessate, anche perché non dispone di grandi investimenti. Vi chiedo dunque di metterci qualcosa di voi in questa campagna elettorale. Fatela voi, anche a nome degli altri. Nei vostri gruppi nei quartieri, a scuola, su Internet e a lavoro. La diversità – ha continuato la Bonino – può essere energia positiva da esaltare. Anche il più piccolo contributo sarà comunque importante per avere un nuovo inizio possibile”.

Maria Saporito