La scelta di Obama: meno armi nucleari per gli USA

 Nel manifesto sul disarmo promosso da Albert Einstein e Bertrand Russell nel 1955 era posto un quesito: “Questo dunque è il problema che vi presentiamo, netto, terribile ed inevitabile: dobbiamo porre fine alla razza umana oppure l’umanità dovrà rinunciare alla guerra?”.

Da quella domanda molto tempo è passato, qualche passo in avanti è stato fatto, altri hanno riportato indietro quel cammino verso l’abolizione degli ordigni nucleari proposto da scienziati come Einstein e Russell, consapevoli di quale sarebbe stata l’ultima tappa della corsa agli armamenti.

Barack Obama ritorna su questo argomento con una dichiarazione distensiva: le armi nucleari saranno meno importanti per la difesa degli USA. Ma qual è la reale portata dell’annuncio?

Il presidente ribadisce che la riduzione delle armi nucleari sarà effettuata nel rispetto di un livello di deterrenza nucleare che garantisca la sicurezza nazionale. Cambiamenti sì, ma graduali nel tempo e da concordare.

Chi sono gli interlocutori di Washington?

In primo luogo, la Russia con cui si sta trattando il rinnovo dello Start I sulla diminuzione degli arsenali nucleari, scaduto nel dicembre 2009. Nel preambolo del trattato entrambi i Paesi si impegnavano reciprocamente a ridurre le loro capacità di offesa nucleare. Obama vorrebbe che la prossima stesura del testo contenesse una nuova “filosofia nucleare”, di cui non si conoscono ancora i contorni.

In senso più generale, Obama parla al mondo. La sua dichiarazione è stata fatta in occasione del 40° anniversario della firma del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari. I tre punti essenziali del trattato siglato nel 1968, e attuato due anni dopo, erano il disarmo atomico, la non proliferazione e l’uso pacifico di questo tipo di energia.

 Il presidente americano ha ribadito la validità di questi principi e indicato alcuni obiettivi. Alla ratifica del trattato sul bando totale ai test si aggiunge l’impegno per mettere fine alla produzione di materiale fissile destinato agli armamenti e la nascita di una sorta di banca internazionale del combustibile atomico destinato all’uso civile diretta dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica.

Nel prossimo vertice sul tema della non proliferazione, che si terrà a Washington il 12-13 aprile alla presenza di una quarantina di capi di Stato e di governo, Obama sottoporrà queste idee agli invitati.

Tuttavia è facile prevedere che Russia e Cina avranno un peso determinante nelle discussioni che, al di là dei buoni propositi, potrebbero portare a concreti cambiamenti di rotta.

L. Denaro