L’erede di Yao Ming può nascere negli USA? I cinesi “tremano”

Yao Ming, star del basket cinese e giocatore nella NBA, è ritornato negli Stati Uniti con la moglie Ye Li, ex giocatrice nella nazionale.

La mamma in dolce attesa dovrebbe partorire questa estate e il papà ha già mostrato pubblicamente la sua gioia per il nuovo arrivo in famiglia. Fin qui sembrerebbe la classica cronistoria di un lieto evento. Ma, come abbiamo scritto a febbraio, l’erede di Yao Ming è quasi un “affare di stato” per l’opinione pubblica cinese.

 

Yao Ming con la moglie Ye Li

La nuova puntata di questa telenovela in salsa shanghaiese (città natale del campione) è stata avviata dal recente ritorno della coppia negli USA. Gli appassionati di basket e i tifosi più scatenati di Yao si sono chiesti: e se la bambina non dovesse nascere in Cina?

Se così fosse, la piccola Yao potrebbe avere il doppio passaporto, quello “a stelle e strisce” e quello con “le stelle sulla bandiera rossa”. In Cina, però, la doppia cittadinanza non è ammessa.

Da qui il “timore” di vedere la figlia di due simboli cinesi diventare yankee.

Il dibattito, soprattutto in internet, ma anche in televisione, è nato dalle vaghe risposte di Yao Ming a chi gli chiedeva dove sarebbe nata la bambina. Con equilibrio e riservatezza, il giocatore ha spiegato che lo deciderà con la moglie, ma molti temono il “tradimento”.

Perché Yao Ming è un simbolo per la Cina, che non a caso lo ha scelto come portabandiera alle Olimpiadi di Pechino. Anche Barack Obama lo aveva riconosciuto quando nell’incontro al vertice con Wen Jiabao alla Casa Bianca, nel luglio 2009, lo aveva definito come il cinese più amato dagli americani e come un esempio di come sia possibile integrarsi per il bene comune (dai campi di basket alle relazioni internazionali).

Un amore che si potrebbe trasformare in odio in caso di tradimento. Ecco un pessimo risultato del mix politica e sport.

 

L. Denaro