Rete 4: da domani arriva ‘Quarto Grado’

Salvo Sottile

A partire da domani la prima serata della domenica di Rete 4 sarà d’ora in poi occupata dal nuovo programma condotto da Salvo Sottile, ‘Quarto Grado’, altra pedina della scacchiera di Videonews. Si tratteranno i casi irrisolti, analizzandoli per la durata di due dal punto di vista più caldo, ovvero quello della vittima. Per aprire le danze nella prima puntata verrà affrontato il caso di Matilda, che nel 2005 fu uccisa a soli 22 mesi da un carnefice di cui ancora non si conoscono né il nome né il volto.

Sottile sarà affiancato da Sabrina Scampini, già autrice di Mattino 5 e Pomeriggio 5, invece per quanto riguarda il lavoro dietro le quinte troveremo un volto che abbiamo già imparato a conoscere con Studio Aperto, quello di Siria Magri. Quello di ‘Quarto Grado’ sarà uno spettacolo di approfondimento giornalistico, impreziosito e supportato da analisi etiche e deontologiche, che si applicherà per fornire agli spettatori delle informazioni attente e precise senza però scadere nella morbosità.

“Sarà un ingrediente del racconto – spiega il direttore di Videonews Claudio Brachino -, sarà presente nella fabulazione e nella tenuta dello studio ma il programma sarà rigido dal punto di vista etico e deontologico”. Un altro ruolo importante sarà quello del linguaggio che, come dichiara Sottile sarà: “semplice e nuovo al servizio di un flusso narrativo unico per raccontare una vicenda come fosse tutto un grande film, partendo dai dettagli e cercando quell’elemento che può riaprire la discussione”. “Il nostro obiettivo – prosegue Siria Magri – è quello di focalizzare l’attenzione sulle persone, in particolare sulle vittime, accostandoci ai casi con molto rispetto“.

Rete 4, a detta del direttore Giuseppe Feyles, vorrebbe far diventare “stabile” questo nuovo programma per “creare un’abitudine alla produzione originale costante”. Ci sono però anche dei limiti etici che  ‘Quarto Grado’ si propone, sui quali interviene il direttore generale dell’informazione Mediaset, Mauro Crippa, dicendo: “Non saremo citofonisti, non produrremo forzature nè fuoripista di cronaca strapagando protagonisti che nella vita hanno l’unico merito di aver ucciso, strangolato o simili. Se domani dovessimo vedere Omar (protagonista del duplice omicidio di Novi Ligure assieme all’ex-fidanzata Erika ndr) sulle reti di Stato lo denunceremmo: non entreremo nel mercato della testimonianza a pagamento e denunceremmo chiunque dovesse, invece, profittarne”.

Andrea Camillo