Trieste, quindicenne stuprato in classe

Per l’ennesima volta, sotto la luce dei riflettori, un fatto di cronaca denso di violenza che si consuma per mano di giovanissimi all’interno di un istituto scolastico. Dopo vicende in cui abbiamo visto atti vandalici ripresi con i telefonini, professori fumare spinelli e docenti palpeggiate dagli studenti, questa volta l’entità dei fatti risulta ancor più grave poiché c’è di mezzo una violenza sessuale ai danni di un minorenne, con l’alcol a fare da corollario.

In una scuola media superiore di Trieste si sarebbe consumato pochi giorni fa uno stupro di gruppo. Il fatto è stato riportato dal quotidiano Il Piccolo di Trieste.

Un ragazzo di quindici anni, durante una festa di compleanno in aula al termine delle lezioni, è stato indotto ad ubriacarsi da alcuni compagni di classe. Successivamente quattro giovani, tra i quindici ed i sedici anni, lo hanno legato ad una sedia e hanno poi abusato sessualmente di lui.

Non sono noti né i nominativi dei minorenni, né quello della scuola. Il tutto a preservare la vittima dell’abuso da qualsiasi voce e pettegolezzo. La vicenda, comunque, si configurerebbe come penalmente rilevante; al momento non è però noto se la Procura della Repubblica del Tribunale per i minorenni di Trieste abbia aperto o meno un’indagine circa i fatti sopraccitati. Pare, comunque, che fino ad ora non risulti alcuna denuncia.

La vicenda è emersa solo grazie al pentimento di due dei quattro violentatori, che hanno ammesso le proprie responsabilità di fronte al preside dell’istituto. Nonostante ciò mancano ancora alcuni dettagli circa lo svolgimento dei fatti. Ad esempio non è affatto chiaro come possa essere entrata nella scuola una cassa di birra per la festa.

Mentre la vittima dovrà ricevere un’adeguata assistenza psicologica al fine di superare il trauma, i quattro aguzzini sono già stati allontanati dall’istituto scolastico.

 Valeria Panzeri