Delitto Kercher, Mario Alessi: Amanda e Raffaele sono innocenti

da sinistra: Raffaele Sollecito, Amanda Knox e Rudy Guede

Non c’è pace per la famiglia di Meredith Kercher, la studentessa inglese assassinata a Perugia. Sebbene esistano già le sentenze che condannano Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Rudy Guede, un nuovo verbale potrebbe rimischiare le carte. Tale documento è stato depositato presso la Procura della Repubblica dall’avvocato di Raffaele Sollecito, Giulia Bongiorno.

Nelle sei pagine, ora nelle mani della Procura, è contenuta una dichiarazione di Mario Alessi, il killer del piccolo Tommaso Onofri nel 2006 a Parma. L’uomo dice di aver conosciuto Rudy Guede in carcere e che quest’ultimo gli avrebbe raccontato per filo e per segno come siano andate le cose nella casa di Meredith. Il racconto di Alessi scagionerebbe Sollecito e la Knox, nemmeno presenti, sempre secondo l’uomo, la sera del delitto nella casa della vittima.

Alessi sostiene che Guede ed un amico, di cui l’assassino di Tommaso Onofri dice di non conoscere il nome, siano gli unici responsabili del delitto e che tutto sarebbe partito dal rifiuto della ragazza inglese di avere un rapporto sessuale a tre. Nel documento consegnato alla Procura sarebbero anche riportati vari particolari truci di cosa sia stato fatto a Meredith quella sera.

L’avvocato Bongiorno afferma di voler far riaprire la procedura dibattimentale proprio grazie alle dichiarazioni di Alessi, che in tal caso verrebbe chiamato in aula per testimoniare.

Gli avvocati di Guede hanno però smentito che il loro assistito abbia mai parlato di Meredith con Alessi ed hanno affermato: ”E’ un tentativo da disperati che si aggrappano alla disperazione di altri disperati. Ci sono tantissime intercettazioni ambientali dei colloqui tra Rudy e i suoi amici: e in nessuno caso il ragazzo accenna al suo processo. Perché allora dovrebbe aver parlato delle sue vicende con Alessi”. Anche la famiglia della vittima si mostra perplessa circa le novità emerse nel nuovo documento, mentre Lucia Musti, il pm che condusse le indagini sul caso di Tommaso Onofri, dichiara: “Bugie, ha l’ergastolo e spera di ottenere benefici”.

Valeria Panzeri