Di Girolamo: primo interrogatorio, nessuna risposta

Il primo incontro tra l’ormai ex-sentaore Di Girolamo e i magistrati non è andato a buon fine, l’imputato, al contrario del primo giorno passato in carcere dopo le sue dimissioni, quando la deputata P.d.L Melania Rizzoli era stata a fargli visita ( come anche ad un altro accusato eccellente, Silvio Scaglia, l’uomo di Fastweb) e l’aveva trovato sostanzialmente in lacrime, è stato descritto in quest’ultima occasione, dai suoi legali Carlo Taormina e Pier Paolo Dell’Anno, molto più tranquillo, ” sereno e determinato”  a “rappresentare la realtà dei fatti al più presto”.

 Questo però non è stato ciò che  è avvenuto ieri; Di Girolamo infatti si è avvalso della facoltà di non rispondere, ufficialmente , come spiegano nuovamente i suoi legali  “in ragione della complessità e del tecnicismo della vicenda ha ritenuto di fornire solamente nel proseguo i necessari chiarimenti all’autorità investigativa non essendo l’interrogatorio di garanzia davanti al gip, al quale si riconosce estremo rispetto, la sede più adatta”. L’interrogatorio di garanzia quindi non sarebbe stato valutato abbastanza importante per esporre le proprie ragioni, o forse la ricostruzione di tutta la “trafila” richiede tempi di riflessione più lunghi prima di essere esposta ai magistrati. In effetti una delle accuse principali ai danni di Di Girolamo è la gestione del “materiale trasferimento delle somme indebitamente sottratte all’erario ed il relativo reinvestimento in attività lecite ed illecite”. Una di queste ultime consisterebbe nell’acquisto di pietre preziose, vedi i la gran quantità di diamanti ( circa 4 mln di euro)  recentemente scoperta dai Ros in una gioielleria in pieno centro a Roma. In ogni caso,  l’ imputato si è detto più volte assolutamente sicuro di poter chiarire completamente la vicenda.

La vicenda è quella del maxiriciclaggio di denaro, spiegata, a grandi linee data la complessità e la lunghezza delle “procedure”, in un precedente articolo  pubblicato di recente, in cui sono rimasti coinvolti diversi personaggi di spicco del mondo manageriale italiano. Il riciclaggio di denaro attraverso il “giochetto” dell’ iva non pagata, è stato attribuito anche a Scaglia, che nel frattempo sta imparando il cinese in carcere e alla società Telecom Sparkle, una sorta di reparto estero di Telecom Italia.

Tornando a Di Girolamo, lo stesso dovrà rispondere oltre che di riciclaggio, con annessa accusa di associazione per delinquere finalizzata a..( riciclaggio di denaro appunto) anche di violazione della legge elettorale; lo scandalo dei voti degli italiani all’estero che sarebbero passati attrraverso le vie poco chiare della ‘ndrangheta è ciò che socialmente  grava in maniera maggiore sull’immagine di dell’ex-senatore. il sospetto che il Parlamento sia, in alcuni casi, controllato dalla malavita organizzata è tra l’altro un’enorme ombra non solo sull’accusato, ma sull’intera istituzione

Sulla questione recentemente anche un intervento di Roberto Saviano, autore del Best Seller Gomorra e da alcuni considerato “un morto che cammina” a causa della strenua lotta alla mafia che da anni conduce.

A.S.