Robin Hood? Era uno Strozzino e un massone

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:24

Una statua memorial dedicata a Robin Hood

Robin Hood rubava sì ai ricchi, solo che i soldi ai poveri li prestava, anziché regalarli.

Un nuovo libro afferma che il famoso fuorilegge della foresta di Sherwood, famoso per il suo altruismo e la sua bontà e fu in realtà uno dei primi usurai e faceva anche parte dell’ordine dei Templari.

Il nuovo volume di John Paul Davis, dal titolo  “Robin Hood: the Unknown Templar” esamina la teoria studiando alcuni passaggi di un’antica ballata inglese che racconta come Robin Hood avesse prestato un ingente somma di denaro ad un cavaliere che aveva un grosso debito con un abate.

Nella canzone, intitolata a “A Gest of Robyn Hode” e che è uno dei primi riferimenti al celebre fuorilegge dal cuore d’oro, Robin chiede al cavaliere se qualcuno può garantire per lui e poi accetta di prestargli i soldi, che dovranno essergli restituiti entro un anno.

La ballata risalente al Cinquecento narra anche che il cavaliere tornato da Robin, gli offre la restituzione del denaro con un piccolo extra. Il fuorilegge declina l’offerta sostenendo di averli già rubati all’abate per vendicarsi della sua avidità e dice al cavaliere che sarebbe sbagliato per lui farsi dare i soldi due volte.

Secondo l’autore inglese inoltre, dalla ballata si evincerebbe che  Robin Hood era un membro dell’ordine dei Templari.

Quel tipo di prestito, trattandosi di una cifra così ingente, era infatti praticato all’epoca soltanto dai Templari, solitamente provenienti da famiglie agiate.

Secondo John Paul Davis inoltre Robin non sarebbe stato da solo:  “Dietro al prestito doveva esserci una grossa organizzazione e non soltanto un fuorilegge solitario”.

Federico Lusi