Tune Hotel, il low cost dall’Asia invade anche il mondo dell’alberghiero

Tune Hotel

La ricerca del “low cost”, del “last minute”, la corsa al risparmio sono temi di grande attualità.

Non fanno eccezione gli alberghi e la ricerca del prezzo stracciato per un soggiorno indimenticabile.

Questo è il concetto dietro i Tune Hotels, ovvero prezzi bassi per alberghi da cinque stelle. L’idea, è stata di Tony Fernandes, padrone della AirAsia, compagnia low cost asiatica ed è già una realtà in Malesia ed Indonesia.

Incredibile a credersi, ma il prezzo per un soggiorno in un albergo alla moda può partire da due euro tuttavia come per le compagnie aeree il prezzo può salire se il cliente richiede servizi aggiuntivi.
L’idea è quella di fornire sol i servizi base, mentre per gli altri servizi come palestra, sauna o pulizia della camera ed energia elettrica c’è un prezzo separato.

Chiaro l’intento del lungimirante imprenditore: cercare di inserirsi in quella fascia di mercato del turismo e di turisti che non vedono l’albergo come il centro delle proprie vacanze, bensì solo come un “posto letto”.

Dall’Asia i “low cost hotel”, sono pronti a sbarcare  a Londra, dove nei prossimi sette anni ne verranno aperti ben quattordici. Non è ancora chiaro il prezzo base per una camera che tuttavia si dovrebbe aggirare intorno alle nove sterline.

Il concetto dietro ai Tune Hotel è molto simile a quello degli Yotel, ovvero alberghi “bonsai” già popolari in Inghilterra, che offrono monocamere con arredi chic e alla moda, tipici degli alberghi cinque stelle
I microalberghi sono stati infatti studiati per i passeggeri degli aeroporti che hanno bisogno di riposarsi per poche ore tra un volo e l’altro, e le tariffe di quelli aperti negli aeroporti londinesi di Heatrow e Gatwick partono dalle 25 sterline per una permanenza minima di quattro ore.

Federico Lusi